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Benevento| La fuga della Fedeli, il Cas: dal ministro solo falsa disponibilità

21 October 2017 | by Enzo Colarusso
Benevento| La fuga della Fedeli, il Cas: dal ministro solo falsa disponibilità
Attualità
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L’infausta venuta del ministro Fedeli a Benevento. Di lei la città non serberà un grande ricordo fatta eccezione per taluni che hanno definito “rivoluzionario” il gesto di salutare la compagnia e fare ritorno a Roma senza che alcuno ne avesse messo in discussione la sicurezza personale e senza che alcuno avesse inveito contro di lei all’interno dell’Auditorium di Sant’Agostino. Tutti attendevano le sue parole, compresi i tanti docenti presenti, ma nessuno ha avuto il piacere di ascoltarla. Taluni hanno criticato attraverso i socials l’organizzazione del convegno parlando di schieramento piddino ad accogliere il ministro. Sommessamente va ricordato a costoro che Valeria Fedeli fa parte di un governo a guida PD e che ella stessa è militante del PD e per di più proviene da lunga militanza Cgil. Tutto questo va ad aggravare il suo gesto, ineducato più che scorretto. E tuttavia, se Valeria Fedeli fa una brutta figura dentro l’auditorium non migliore è il giudizio che il Cas, poco più di una ventina di ragazzi, esprime nei suoi confronti. I ragazzi non ci stanno a passare per coloro che hanno provocato la fuga della Fedeli e lo sottolineano. Criticano la Cgil che ha impedito loro l’ingresso in massa a Sant’Agostino, non è da immaginare a quel punto la reazione della ministra, e dopo avere facilmente aggirato il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine si sono disposti pacificamente dinanzi l’ingresso dell’auditorium.

“Non ci siamo fatti intimorire né tanto meno abbindolare dall’apparente disponibilità della ministra, se avesse voluto realmente confrontarsi con gli studenti avrebbe accettato da subito e non a conclusione del dibattito. Il sunto difficile confronto, liquidato molto velocemente data la mancata voglia della ministra di rispondere alle scomode domande degli studenti, è stato che, a sua detta, l’alternanza scuola-lavoro va fatta perchè c’è una minoranza di studenti ai quali piace…e la maggioranza?La cosa che più ci ha offeso è stata proprio la saccenza della ministra che ha negato dinanzi all’evidenza tutta una serie di cose ormai palesi, ha negato che gli studenti vadano a lavorare alla McDonalds, si è rifiutata, peraltro, di vedere il manifesto di propaganda fatto proprio dall’azienda in questione. Ha smentito gli accordi fatti con agenzie interinali per immettere nel mondo dello sfruttamento 652mila studenti nonostante sia stato dichiarato proprio dal ministero meno di 15 giorni fa. Ha negato che le INVALSI rappresentano una sorta di ricatto per le scuole stesse inventandosi percentuali a caso sul boicottaggio delle stesse che,2 anni fa, prima che ne venisse siglata l’ obbligatorietà come requisito di ammissione agli esami di stato, ha raggiunto l’80 % con annessa punizione da parte del MIUR che ha valutato gli istituti in questione negativamente ostacolandone la partecipazione ai vari progetti europei”.

 

 

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