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Benevento| Al Demm il convegno su “La regolazione della somministrazione di lavoro tra presente e futuro”

Benevento| Al Demm il convegno su “La regolazione della somministrazione di lavoro tra presente e futuro”

16 Giugno 2017 | by Anna Liguori
Benevento| Al Demm il convegno su “La regolazione della somministrazione di lavoro tra presente e futuro”
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Il 21 giugno 2017, dalle ore 15, presso la Sala Lettura della Biblioteca del Dipartimento DEMM dell’Università del Sannio, in Piazza Arechi II a Benevento, si svolgerà un convegno su “La regolazione della somministrazione di lavoro tra presente e futuro”. L’iniziativa è promossa da Rosario Santucci, ordinario di diritto del lavoro nell’Università del Sannio, e si inserisce nel programma formativo del Dottorato di ricerca “Persona Mercato Istituzioni” dell’Università del Sannio – Dipartimento Diritto Economia Management e Metodi Quantitativi (DEMM), coordinato dalla prof.ssa Antonella Tartaglia Polcini. Il seminario è accreditato come evento formativo all’Ordine degli Avvocati di Benevento.
Dopo i saluti istituzionali portati da Antonella Tartaglia Polcini, da Francesco Del Grosso, consigliere dell’ordine degli avvocati, e da Giuseppe Marotta, direttore del DEMM, si svolgeranno le relazioni di Piero De Pietro, consigliere della Corte di Appello di Napoli, Pasquale Femia, professore di diritto privato nell’università della Campania Luigi Vanvitelli, e Pasquale Passalacqua, professore di diritto del lavoro nell’università di Cassino e del Lazio meridionale. Dopo gli interventi di Marco Mocella, professore nell’Università del Sannio e Maria Angela Rivetti, dottoranda nell’Università del Sannio, concluderà il pomeriggio di studio Severino Nappi, professore di diritto del lavoro nell’Università telematica Pegaso di Napoli. L’incontro sarà coordinato da Rosario Santucci.
Il contratto di lavoro in somministrazione – la cui disciplina è stata di recente riscritta dal Jobs Act (d.lgs. n. 81/2015, artt. 30-40) ed è stato oggetto di attenzione da parte dell’Unione Europea con la direttiva 2008/104/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa al lavoro interinale – è un istituto importante e delicato nell’ampia gamma dei tipi contrattuali di lavoro. Esso si pone al centro delle fattispecie interpositorie – una volta vietate (v. la n. 1369/1960) -, utilizzabili anche dalle amministrazioni pubbliche, nelle quali si realizza la dissociazione tra datore di lavoro formale e chi beneficia della forza lavoro (occorre ricordare al riguardo anche l’appalto di manodopera di cui l’art. 29 del d.lgs. n. 276/2003, c.d. legge Biagi, traccia i caratteri per distinguerlo dalla somministrazione di lavoro).
I dati ministeriali e dell’INPS visualizzano inoltre una crescita dei rapporti di lavoro in somministrazione, che sono considerati “contratti-spia” rispetto all’andamento dell’occupazione, poiché le imprese, in risposta all’andamento della domanda di beni e servizi, aggiustano con facilità e senza particolari costi il proprio input di lavoro, variando il numero di lavoratori in somministrazione richiesti alle agenzie che forniscono questo servizio (leading indicator).
Quanto sinteticamente delineato spiega le ragioni di una riflessione sul tipo contrattuale, sulle tecniche (generali o speciali) che consentono di realizzare (se e come) il giusto equilibrio tra le esigenze delle imprese e quelle della persona del lavoratore, nonché sulla rilevanza delle elaborazioni giurisprudenziali.
La disciplina della somministrazione potrebbe anche costituire, con il divieto di discriminazione e il regime della solidarietà debitoria tra utilizzatore e somministratore, un riferimento normativo per la nouvelle vague di lavori che la rivoluzione digitale – la c.d. quarta rivoluzione industriale – sta producendo. Ma occorre verificare quante delle regole in essa predisposte possano considerarsi principi generali del diritto civile, applicabili oltre i confini della specifica fattispecie.

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