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Avellino| Provincia, il bilancio del presidente Gambacorta

11 October 2016 | by redazione Labtv
Avellino| Provincia, il bilancio del presidente Gambacorta
Politica
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Manca poco al rinnovo del consiglio provinciale e il presidente Domenico Gambacorta traccia un bilancio del suo mandato.

«Due anni fa l’elezione alla Presidenza della Provincia. Ventiquattro mesi di intenso lavoro, portato avanti tra le difficoltà e le incognite della riforma Delrio, sempre nella massima condivisione delle scelte con il consiglio provinciale nella sua interezza.

Una burrasca che abbiamo superato, difendendo l’idea dell’istituzione-Provincia e la sua importanza quale ente di coordinamento sovra-comunale. Un periodo di confusione normativa e di incertezze che non ci ha impedito di mettere in campo azioni a favore dell’Irpinia. A cominciare dalla grande intuizione dei Poli Scolastici Formativi di Eccellenza. Investiamo sui giovani, sulla formazione di qualità che accompagna le vocazioni e le realtà produttive territoriali, impegnando 26,5 milioni di euro di fondi propri della Provincia. Grande attenzione è stata riservata all’edilizia scolastica, con interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei plessi, e all’assistenza tecnica ai Comuni, per i quali abbiamo destinato un fondo di 2,5 milioni di euro.

Non abbiamo dimenticato l’ambiente e la viabilità. Sono in programma – continua –  progetti per la sistemazione idraulica e la riqualificazione dei fiumi Calore, Sabato e Ufita per un importo complessivo di 15 milioni. Altrettanto cospicue sono le somme destinate all’ammodernamento e al completamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti (discarica di Savignano e Stir di Pianodardine in primis), la cui gestione è sotto la responsabilità della Provincia che assicura il regolare ciclo di raccolta e di smaltimento.

Stiamo garantendo in maniera capillare la manutenzione dei 1.600 chilometri di strade di nostra competenza e, di pari passo, stiamo sottoscrivendo con i Comuni protocolli d’intesa per il miglioramento e la messa in sicurezza dei tratti che registrano maggiori criticità.

Nella nostra agenda figurano anche altri settori. Tra gli altri, quello delle politiche culturali e del lavoro. Importante anche lo sforzo compiuto per garantire il personale considerato in soprannumero per effetto della riforma Delrio, che ha trasferito competenze alla Regione. Abbiamo evitato la mobilità, scongiurando rischi per il futuro occupazionale dei dipendenti».

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