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“H2Gol, lo sport ci unisce”, alla Casa Circondariale di Benevento una partita oltre le barriere

“H2Gol, lo sport ci unisce”, alla Casa Circondariale di Benevento una partita oltre le barriere

16 Aprile 2019 | by Alberto Tranfa
“H2Gol, lo sport ci unisce”, alla Casa Circondariale di Benevento una partita oltre le barriere
Sport
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Un calcio ai pregiudizi e un gol verso l’inclusione sociale. Gesesa, l’azienda del Sertvizio Idrico Integrato sannita e la Casa Circondariale di Benevento insieme ancora una volta per “H2Gol, lo sport ci unisce”, la terza edizione di un evento che ha visto dipendenti Gesesa e i detenuti scendere in campo per una partita di calcio davvero speciale. Lo sport come collante sociale
Oltre i vertici Gesesa sono intervenuti nel corso della conferenza stampa pre-gara anche il neo direttore della casa Circondariale di Benevento, Gianfranco Marcello, il comandante di reparto, Linda De Maio la rappresentante della Caritas, Adele Caporaso e Luigi Ambrosone, assessore ai servizi sociali del Comune di Benevento.

Prima dell’inizio della gara al direttore della casa circondariale sannita è stato consegnato un quadro realizzato dagli alunni del liceo Artistico “Virgilio” di Benevento, scuola partner di Gesesa. Ingresso in campo invece accompagnto dall’Inno di Mameli eseguito dalla banda del Conservatorio “Nicola Sala”. 5-3 il finale a favore dei detenuti, in quello che per loro è stato un pomeriggio speciale

 

 

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