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Attualità

Strada Provinciale n. 109 “Vitulanese”, la nota del Presidente della Provincia Lombardi

Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento, in relazione a notizie di una denuncia alla Procura della Repubblica presentata da esponenti dell’Amministrazione Comunale di Cautano circa le condizioni di percorribilità della Strada Provinciale n. 109 “Vitulanese” all’altezza del Cimitero di Cautano, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«Il Settore Infrastrutture della Provincia di Benevento ed io stesso seguiamo con attenzione e impegno la procedura del programma tecnico – amministrativo denominato: “Appalto integrato per la redazione della progettazione esecutiva e per l’esecuzione dell’intervento di ripristino della sede stradale lungo la S.p. n. 109 “Vitulanese” in Cautano in prossimità del cimitero al km. 14+300 interessata da una frana”.

Per amore di verità riporto i seguenti dati principali del fascicolo:

1) Il progetto di fattibilità tecnica ed economica per questo intervento è stato approvato con Delibera Presidenziale n. 316 del 22/11/2023 per l’importo complessivo di €. 500.000,00.

2) Con determinazione dirigenziale n. 72 del 12/01/2024 venne stabilito di procedere come prevede la legge all’affidamento dell’intervento con procedura aperta (artt. 44 e 71 del D.Lgs. n° 36/2023).

3) Con determinazione dirigenziale n. 522 del 18/03/2024 fu pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, mediante appunto procedura aperta di gara, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (ai sensi dell’art. 108 del D.Lgs. n. 36 del 2023).

4) Il 21/03/2024 fu pubblicato il bando di gara con il termine di scadenza per la presentazione delle offerte entro le ore 12 del 08/04/2024.

5) La gara è stata aggiudicata con determinazione dirigenziale n° 907 del 06/05/2024 alla Società Ferraro Costruzioni s.r.l., con sede legale in Cautano (BN).

6) Il disciplinare di gara prevede quanto segue: “sono a carico dell’affidatario tutti gli oneri necessari per lo svolgimento delle procedure amministrative finalizzate all’acquisizione di pareri/nullaosta/autorizzazioni, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: eventuale richiesta di SCIA/Permesso di Costruire, certificato di agibilità, autorizzazione sismica, richiesta per rilascio parere da parte della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Caserta, altri ed eventuali ulteriori pareri nonchè, ove necessarie, le autorizzazioni agli Enti gestori dei servizi presenti lungo la sede stradale per eventuali interventi migliorativi offerti di ripristino della continuità dei servizi”.

7) L’impresa appaltatrice ha trasmesso il 28/05/2024 alla Provincia il progetto esecutivo.

8) Come peraltro previsto dallo stesso progetto esecutivo è stato richiesto lo svincolo idrogeologico alla Comunità Montana del Taburno. Questo Ente, a sua volta, ha trasmesso il progetto al Settore Provinciale della Regione Campania per l’istruttoria.

9) A seguito di rapporti per le vie brevi tra la Ditta appaltatrice e i funzionari regionali si è reso necessario integrare la documentazione: tanto è stato fatto in data 10/09/2024.

10) Appena il suddetto parere sarà rilasciato si provvederà ad inoltrare la SCIA al Comune di Cautano al fine di poter dar inizio ai lavori.

Alla luce di tanto, io respingo con fermezza le infondate accuse di inadempienza mosse nei confronti della Provincia sul problema specificio della percorribilità della Sp 109.

A tutela dell’Ente e mio personale comunico, pertanto, che ho già dato mandato al Responsabile dell’Avvocatura Provinciale, avv. Giuseppe Marsicano di presentare istanza alla Procura della Repubblica di Benevento di visionare l’eventuale fascicolo aperto sull’argomento contro la Provincia: tanto per valutare la conseguente azione presso tutte le sedi competenti della Magistratura (amministrativa, civile e penale)”.

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1 commento

  1. FIORELLO ha detto:

    Certo che questo caso fa emergere quanto sia farraginosa, complessa e, a mio parere, inaccettabile che per eseguire un lavoro ci sia bisogno di tanti passaggi e pareri tra Enti pubblici, Soprintendenza oltre ad ulteriori, eventuali settori ed altri enti vari. Leggo che tra il primo atto, datato 22.11.23 e l’ultimo trasmesso che riporta la data del 20.09.2024, siano trascorsi oltre 10 mesi, tra richieste, verifiche, autorizzazioni, integrazioni, pareri e codicilli vari, con la speranza che tutto vada bene e che non sorgano altri intoppi, come spesso, siamo abituati a vedere. Intanto sarebbe interessante sapere anche da quanto tempo insiste questa frana, dato che pare non sia riportato. Ricordo a me stesso che sulla strada che porta a Campobasso, non prima di aver percorso per buona parte il territorio provincialr sannita, in località che noi conosciamo come la discesa della zingara morta,all’inizio della salita salita, nella direzione del capoluogo molisano, insiste uno sputo di frana da decenni, con tanto di semaforo e senso unico alternato. Ancora oggi, non è dato sapere come mai non si riescono a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il normale godimento per una strada che già di per sé presenta altre criticità. A dire il vero, credo che, da qualche anno a questa parte, nel solo periodo estivo, per fare defluire le lunghe code di auto e tir che si formavano in prossimità della frana, venga sospeso l’impianto semaforico. E qui sorge il dubbio, come mai questo e possibile nel solo periodo estivo? Quali sono gli elementi ostativi per il quale durante il resto dell’anno il traffico veicolare e regolamentato dal semaforo e a senso unico alternato ? La frana c’è o non c’è? E se c’è perché da decenni non si è ancora trovata una soluzione? Chi sono i gestori della strada? Le sanzioni per violazione al codice della strada (autovelox ecc.) dove vanno a finire. A proposito di autovelox sulla telesina se ne contano ben 11 tra andata e ritorno nel SOLO TERRIRORIO PROVINCIALE SANNITA. Superato lo svincolo della fondovalle isclero dove insiste l’ultimo autovelox, come si entra in territorio della provincia di Caserta e per tutto il resto della “Caianello”, come per magia, non ci sono più rilevatori di velocità. Se, come tanti pensano, o siano indotti a credere che questa strada sia pericolosa, qualcuno ci dovrà spiegare come mai solo nel beneventano insistono tutto questi autovelox? E tutti gli introiti derivanti dalle sanzioni al CDS dove vanno a finire e quanti di questi soldi vengono reinvestiti per la sicurezza e la manutenzione delle strade? A tal proposito sarebbe interessante sapere in che maniera e per quanto contribuiscono economicamentr i comuni che incassano le multe, lungo la telesina, tenuto conto che la stessa sia, o così parrebbe, di competenza dell’ ANAS in quanto strada statale?

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