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Rete sociale: ripensare la Salute Mentale oltre le Celebrazioni e verso una rinascita concreta

Rete sociale: ripensare la Salute Mentale oltre le Celebrazioni e verso una rinascita concreta

10 Ottobre 2024 | by Redazione Bn
Rete sociale: ripensare la Salute Mentale oltre le Celebrazioni e verso una rinascita concreta
Attualità
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Nella Giornata mondiale della Salute Mentale, è difficile evitare il rischio di ridursi a un rituale di parole vuote e celebrazioni superficiali. Come ha evidenziato un psichiatra in una lettera al Direttore su “Quotidiano Sanità”, quest’anno, con il centenario dalla nascita di Franco Basaglia, i discorsi e gli eventi pubblici si moltiplicheranno. Anche noi, “Rete Sociale”, desideriamo affrontare la situazione attuale con serietà, evitando il banale.

”La pandemia ha sicuramente esacerbato le fragilità esistenti, creando una frattura tra un “prima” già problematico e un “dopo” segnato da un aumento dei pazienti in difficoltà. I più vulnerabili, soprattutto coloro che soffrono di fragilità psichica, si sono trovati soli nel momento del bisogno, mentre le risorse e i servizi diminuivano.

Nel Sannio, questa crisi è diventata particolarmente evidente. I Centri di Salute Mentale di Puglianello, Morcone e Benevento, un tempo modelli di eccellenza, hanno visto un crollo delle buone pratiche e delle collaborazioni. Era un’epoca in cui i Piani Terapeutici Riabilitativi Individualizzati (PTRI) erano implementati efficacemente, e i pazienti beneficiavano di attività artistiche e laboratori. Oggi, invece, è necessaria una ricostruzione.

La Giornata Mondiale della Salute Mentale nel Sannio si è trasformata in una settimana di iniziative, dimostrando un impegno concreto per ricostruire insieme a pazienti e famiglie, utilizzando l’arte e il gioco come strumenti di ripartenza. Eventi come “La giornata dedicata al benessere fisico”, laboratori di musico terapia e attività artistiche hanno rappresentato un segnale di cambiamento, supportato dalla nuova dirigenza dell’ASL.

Queste iniziative devono ora tradursi in un potenziamento reale dei servizi, una migliore organizzazione del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) e l’istituzione di una REMS per i malati detenuti. Siamo fiduciosi che questo cammino di rinascita continui, segnando un nuovo inizio per la salute mentale nel nostro territorio.

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