In occasione della Notte Europea dei Musei 2026, il Teatro Romano di Benevento ha ospitato con grande successo “Donne e Radici”, il percorso artistico e performativo ideato da Carmen Castiello e realizzato in collaborazione con il Liceo Musicale G. Guacci.
La serata, inserita nel programma ufficiale della manifestazione europea, ha registrato circa 250 presenze, confermando il forte interesse del pubblico verso iniziative capaci di coniugare patrimonio culturale, linguaggi contemporanei e memoria collettiva. Particolarmente significativo anche il riscontro sul piano della partecipazione emotiva, con momenti di intensa suggestione che hanno coinvolto gli spettatori in un’esperienza immersiva di grande impatto.
“Donne e Radici” ha trasformato il Teatro Romano in uno spazio vivo di narrazione e condivisione, dove parole, musica, movimento e immagini hanno dialogato con la memoria millenaria del luogo.
Fondamentale, in questo percorso, il contributo di Linda Ocone, autrice dei testi originali che hanno accompagnato la performance, dando voce con intensità poetica ai temi della memoria, dell’identità femminile, delle radici e dell’appartenenza. I suoi interventi narrativi hanno rappresentato uno degli elementi più apprezzati della serata, contribuendo a creare un’atmosfera profondamente evocativa e coinvolgente.
Attraverso una costruzione scenica intensa e partecipata, il progetto ha dato voce alle storie femminili, alla trasmissione dei saperi, ai legami con la terra e alle radici culturali che attraversano le generazioni.
Determinante anche il contributo artistico e organizzativo di Francesca Grimieri, Maria Chiara Tedesco, Michele Suppa e Giulia Carangelo, che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, contribuendo alla costruzione di un percorso capace di intrecciare dimensione emotiva e riflessione culturale.
Molto apprezzate dal pubblico le performance coreografiche curate dal Balletto di Benevento – Centro Studi Carmen Castiello, così come gli interventi musicali e narrativi che hanno scandito la serata in un continuo alternarsi di atmosfere evocative e momenti di forte intensità espressiva.
L’iniziativa ha confermato il valore del Teatro Romano non soltanto come straordinaria testimonianza archeologica, ma anche come luogo contemporaneo di produzione culturale e di incontro tra linguaggi artistici differenti. La risposta del pubblico ha evidenziato quanto sia forte il bisogno di esperienze culturali capaci di unire memoria, identità e partecipazione, restituendo centralità ai luoghi della storia attraverso nuove forme di racconto.
“Donne e Radici” si è così affermato come uno degli appuntamenti più significativi della Notte Europea dei Musei 2026 a Benevento, offrendo una riflessione intensa e attuale sul ruolo della memoria condivisa e sull’importanza delle donne nella costruzione dell’identità culturale dei territori.