Si parte. Per una edizione che si preannuncia speciale. Perché è quella dei primi dieci anni e perché, ancora una volta, andrà a proporre contenuti, ospiti e temi di primari interesse e qualità. Tutto pronto in Valle Caudina per la uscita numero dieci (appunto) del Festival Opulentia, fortunata rassegna culturale che ha quale baricentro Cervinara e la Valle Caudina. E che, soprattutto, propone momenti di riflessione e incontro di alto profilo su attualità e politica. Tanti gli illustri personaggi che si sono succeduti sul palco della kermesse ideata e curata da Tommaso Bello e, in perfetta continuità con questo trend, la manifestazione 2026 esordirà col botto. La serata inaugurale avrà con se uno dei giornalisti più affermati e conosciuti nel panorama nazionale: ovvero Sigfrido Ranucci, giornalista, conduttore e autore televisivo dal 2017 al timone di “Report”. L’appuntamento è fissato per la giornata di domani, Sabato 6 Giugno, alle ore 21, presso il Bar Green Park di Cervinara. Partendo dalla sua ultima fatica letteraria, “Diario di un trapezista”, la serata si preannuncia essere ricca di spunti per il folto pubblico che, già da giorni, ha bussato alle porte dell’organizzazione per avere informazioni sulla disponibilità di posti. “Siamo felici e orgogliosi – dichiara Bello – del crescente consenso e dell’interesse sempre più vivo che fa da cornice al Festival Opulentia. Lavoriamo da anni per proporre contenuti di qualità, per stimolare un dibattito culturale con tante eccellenze del panorama politico e culturale nazionale. Siamo felici di poter dare un contributo alla crescita del territorio attraverso un importante profilo di qualità e lo siamo, allo stesso modo, per il riscontro che ha il nostro impegno: anche quest’anno, ad esempio, Opulentia è stato selezionato al Salone del libro di Torino. Domani sera avremo l’onore di poter accogliere Sigfrido Ranucci, che ringraziamo di avere accolto con entusiasmo il nostro invito. Un giornalista che ha costruito il suo percorso nella costante ricerca della verità. Senza compromessi. Come già in altre circostanze detto, un messaggio per la Valle Caudina e per tutti coloro che credono che il giornalismo possa ancora essere uno strumento di libertà, consapevolezza e partecipazione. E’ la prima tappa, quella di domani, di un cartellone che sarà parimenti ricco e soddisfacente”