Palumbo, alla Segreteria PD. “Scelta Moretti nuoce alla linea politica del partito”
Italo Palumbo, militante del PD di Benevento di area Progressisti e Riformisti, in aperto dissenso con la segreteria politica di ispirazione decariana. Palumbo, che voterà Lombardi alle prossime Presidenziali provinciali, scrive direttamente alla Segretaria Marcantonio su alcune circostanze che ritiene rilevanti sul piano politico e organizzativo per il Partito Democratico a livello provinciale.
“Il presente scritto riguarda la posizione di Angelo Moretti, componente della segreteria provinciale del PD, che risulta essere stato coinvolto nelle recenti scelte politiche relative al voto per la Presidenza della Provincia, in qualità di esponente civico inserito negli organismi dirigenti del partito. Da quanto risulta, Moretti ha espresso pubblicamente la volontà di votare a favore dello schieramento di centrodestra, in evidente distonia rispetto all’indirizzo assunto dal Partito Democratico provinciale, che aveva orientato la propria condotta verso il congelamento del voto, quale scelta politica unitaria e di prudenza in un contesto fortemente conflittuale.
Tale decisione personale, assunta da un componente della segreteria provinciale, appare oggettivamente in contrasto con la linea politica condivisa in quella fase e con il ruolo di responsabilità collegiale che deriva dalla partecipazione all’organo dirigente. Alla luce dei principi generali di lealtà e correttezza che devono informare l’azione di chi ricopre incarichi in organismi collegiali, essa pone un problema di coerenza interna e di rispetto delle decisioni politiche maturate nel confronto tra gli iscritti e i dirigenti. Inoltre, la scelta di sostenere lo schieramento di centrodestra risulta difficilmente conciliabile con le posizioni che, nel corso degli anni, Moretti ha pubblicamente sostenuto – anche all’interno del PD – in materia di accoglienza dei migranti, solidarietà sociale e tutela dei soggetti più fragili, temi che costituiscono elementi identitari dell’azione politica del Partito Democratico.
Il mutamento di orientamento, per quanto legittimo sul piano della libertà di opinione, determina un’evidente frattura rispetto al percorso politico finora dichiarato e praticato. Questa condotta, sul piano politico, incide negativamente sull’immagine del Partito Democratico provinciale, in particolare con riferimento al rapporto con le esperienze civiche che il partito ha accolto e valorizzato nei propri organismi. Il fatto che un componente civico della segreteria provinciale possa sostenere, in una fase tanto delicata, uno schieramento alternativo e contrapposto al PD, rischia infatti di trasmettere all’esterno l’idea di un partito permeabile a trasformismi di natura contingente, poco ancorati ai valori e alla piattaforma programmatica del PD.
Ne deriva un pregiudizio politico e reputazionale, poiché tale comportamento può essere percepito come un avallo, da parte del Partito, di percorsi individuali che, pur formalmente legittimi, risultano difficilmente compatibili con la credibilità del PD quale soggetto che promuove coerenza programmatica, serietà istituzionale e affidabilità nei confronti degli elettori e dei soggetti civici che a esso si avvicinano.
Alla luce di quanto esposto, Le chiedo formalmente: che la Segreteria provinciale assuma una posizione chiara e pubblica in merito alla scelta di Moretti, specificando se tale comportamento sia o meno ritenuto coerente con la linea politica del Partito Democratico provinciale; che, qualora si ritenga che la scelta di votare lo schieramento di centrodestra sia incompatibile con il ruolo di componente della segreteria provinciale del PD, venga disposta l’immediata sospensione di Moretti dalla segreteria provinciale stessa, quale misura politica e organizzativa volta a tutelare l’immagine e la credibilità del partito; che, in mancanza di tale sospensione, sia esplicitato se il comportamento in questione debba intendersi politicamente condiviso o comunque tollerato e ricompreso nel perimetro delle scelte considerate accettabili per chi ricopre incarichi nella segreteria provinciale.
La presente richiesta è formulata in spirito di leale collaborazione interna, nella consapevolezza che la chiarezza delle posizioni politiche e la coerenza dei comportamenti degli organi dirigenti costituiscono un presidio essenziale di credibilità per il Partito Democratico e per la sua capacità di rappresentare, in modo serio e affidabile, i valori di democrazia, solidarietà e giustizia sociale che ne ispirano l’azione.



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