Presidenziali, è caccia all’ultimo voto. Fioretti si insedia alla Rocca
Domenica le Presidenziali provinciali con i protagonisti ai canapi. Lombardi e Cataudo si appellano agli amministratori che li dovranno votare. “La mia è una candidatura autenticamente aperta a tutti coloro che hanno a cuore il bene del Sannio, al di là delle appartenenze politiche”, dice Cataudo, “non ci sono steccati né preclusioni”.
Fa eco Lombardi che durante l’insediamento della neo consigliera Fioretti, che surroga Carmine Valentino, ha parlato di tagli di nastro che rappresentano ben 60 mln di euro ben spesi al servizio della comunità sannita. Il clima da campagna elettorale c’è tutto. Oggi un frenetico Mastella ha resettato i suoi catechizzandoli e non si è liomitato a questo. Agli occhi delle telecamera forse è safuggito un concilisabolo con Farese.
Cosa gli avrà detto Mastella? Probabilmente, vincendo le ruggini recenti, lo avrà blandito, gli avrà prospettato il voto a Lombardi. Chissà. Quello che si sa è non voteranno Perifano, Miceli e la Megna mentre oggi, a sorpresa, forse, s’è riappalesato Gerardo Giorgione che s’è seduto con l’opposizione sebbene da misto. Cosa farà il Gerardo? Risentirà delle sirene mastelliste oppure no? E cosa faranno per lo meno due o tre consiglieri di maggioranza che i rumors di Palazzo danno per incerti e ben decisi a far pesare il loro voto ponderato? Chi invece sa cosa fare è Angelo Moretti che il suo voto lo darà a Cataudo e ne spiega i motivi. 
Si diceva della surroga della Fioretti alla Rocca. Floriana va a sedersi tra i banchi dell’opposizione, Valentno preferì andare tra i mastelliani ma all’epoca era ancora incerto il sostegno di Mastella alla sua causa gota, Fioretti che come gli altri dem cittadini sarebbe attraversata dalla “crisi del dubbio”. Alla Rocca, invece, la bionda consigliera ha messo subito in chiaro quali saranno le sue impostazioni da unica donna a sedere tra i banchi della Provincia



Commenti