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Centrodestra, “gli è tutto da rifare”. Boccalone vittima dello spoil system alla Rocca

Se Atene piange Sparta di certo non ride, è la condizione delle due città alla fine della Guerra del Peloponneso, raccontata da Tucidide, e al termine della quale le due città furono indebolite dal conflitto, a prescindere da quale delle due fosse risultata vincitrice, Sparta. Questo prologo, certamente eccessivo, sta a delineare la condizione disastrata del campo largo e dell’unità del centrodestra, due cose uscite in frantumi dalle presidenziali provinciali. E se il campo largo non s’è mai visto, un po come Godot, e la sua costruzione non è in agenda qui da noi, è la presunta e per tanto tempo rincorsa unità del centrodestra che se ne va in soffitta e in modo anche increscioso, si oserebbe dire. Sul banco degli imputati per Matera e Parisi c’è Francesco Rubano reo, a loro avviso, di avere fregato il centrodestra proseguendo il suo graduale avvicinamento a Mastella culminato nella decisione di appoggiare Lombardi piuttosto che il suo vice Cataudo.

Una decisione che ha irritato anche Martusciello ma che sarebbe stata argomentata con la volontà di portare Mastella nel campo del centrodestra. Epperò, si registra la ennesima rottura del fronte conservatore che per la verità s’era ritrovato unito solo a causa delle alchimie tattiche di Matera e Parisi che avevano individuato in Cataudo il candidato ideale. Una unità farlocca che per il momento appare incontrovertibile.

Matera lo ha detto a chiare lettere che con Rubano ogni dialogo è interrotto e lo stesso sostiene Parisi. E nel frattempo, come riporta il Sannio Quotidiano, è già in atto lo spoil system alla Rocca. Cade la testa di Nicola Boccalone al quale Lombardi, per iniziativa indotta, non proroga la mansione che era in scadenza ma rinnovabile fino a settembre. Boccalone paga la sua sortita elettorale regionale, il suo non allineamento al mastellismo, che quando sente odore di urne esige il massimo coinvolgimento. “Conosco le liturgie dei palazzi ma credo che la politica abbia bisogno di decidere ed agire con conoscenza, consapevolezza e autorevolezza e a Benevento ancora di più”, si limita a dire Boccalone che incassa e forse consapevole discende i gradoni della Rocca.

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