Guardia Sanframondi, a Vinalia Libri Giuseppe Leone presenta “I giorni Della clessidra O la libertà del cuore”
Da trentatré anni Vinalia è molto più di una rassegna dedicata al vino. È un luogo nel quale il territorio incontra la cultura, dove il vino dialoga con la letteratura, l’arte, la musica e il pensiero, dimostrando come ogni autentica civiltà nasca dalla capacità di coltivare insieme la terra e lo spirito.
È questa l’intuizione da cui prende avvio il bellissimo testo che Marco Bussagli ha dedicato a Giuseppe Leone. Un’intuizione che sembra attraversare naturalmente anche I giorni della clessidra. O la libertà del cuore, il volume pubblicato da Guida Editori, che sarà presentato martedì 5 agosto alle ore 18.30, nella Chiesa dell’Ave Maria Gratia Plena di Guardia Sanframondi, nell’ambito della 33ª edizione di Vinalia.
È in questo scenario che il libro di Giuseppe Leone trova la sua naturale collocazione. Sarà la presentazione di un libro, certamente. Ma sarà soprattutto l’incontro con una storia artistica e umana che continua a interrogare il nostro tempo. Perché, quando un libro nasce davvero dalla vita, conserva ancora il respiro dell’albero da cui, idealmente, ha avuto origine.
Non con le foglie mosse dal vento, ma attraverso quella parte nascosta del loro corpo che gli antichi chiamavano liber: la fibra viva che trasporta la linfa, custodisce la crescita e, stagione dopo stagione, aggiunge un nuovo anello alla memoria del tronco. Da quella stessa materia nascerà la carta. E sulla carta l’uomo comincerà a lasciare traccia di sé: scriverà, disegnerà, dipingerà. Ogni libro porta dunque dentro di sé il ricordo di un albero.
Per oltre cinquant’anni Leone ha affidato alla pittura una ricerca nella quale immagini, carte, scritture afone, frammenti di memoria e foglia d’oro hanno costruito un linguaggio assolutamente personale. Oggi quella stessa ricerca si raccoglie in un libro che non chiude un percorso, ma lo restituisce al lettore come esperienza condivisa. Non è un’autobiografia, né un catalogo dell’opera di un artista. È la testimonianza di un uomo che ha attraversato il tempo cercando, nell’arte, una forma di libertà.
Marco Bussagli coglie con straordinaria sensibilità il nucleo di questa esperienza quando riconduce il termine latino liber alla sua origine vegetale. L’albero diventa carta; la carta diventa libro; il libro diventa pensiero. Ma, nel caso di Giuseppe Leone, accade qualcosa di ulteriore: la carta torna a essere pittura. Il segno scritto perde la necessità di essere letto e diventa immagine; il colore assume il valore di una parola silenziosa; la memoria non si limita a raccontare il passato, ma continua a generare vita. Come la linfa che continua a salire verso la luce.
Forse è proprio qui il senso più profondo del titolo I giorni della clessidra. O la libertà del cuore. La clessidra misura il tempo; il cuore gli restituisce significato. Tra questi due poli si muove tutta la ricerca di Giuseppe Leone, che ha sempre preferito l’intensità alla cronaca, la memoria all’archivio, la libertà alla semplice descrizione delle cose.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Guardia Sanframondi, Raffaele Di Lonardo, e di Titina Pigna, responsabile del Comitato Vinalia.
Interverranno Elvio Falato, Presidente ARCI Guardia Sanframondi, Armida Filippelli, già Assessore alla Formazione della Regione Campania, Diego Guida, editore, e Azzurra Immediato, curatrice del libro. Coordinerà l’incontro il giornalista Sandro Tacinelli.
Sarà un’occasione per incontrare un artista che ha fatto della libertà del pensiero la propria cifra espressiva e per scoprire un libro che, come suggerisce Marco Bussagli, nasce dalla stessa materia viva dell’albero: quella linfa che, trasformandosi in carta, continua ancora oggi a nutrire la memoria, l’arte e la coscienza dell’uomo.



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