Miasmi, Mastella a Mollica e Fontanella: “agito in conformità alle mie prerogative”
Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, in riscontro alla lettera pervenuta da Giuseppina Fontanella (co-portavoce provinciale Europa Verde-Verdi di Benevento) e Anna Maria Mollica (segretaria Circolo Sinistra Italiana di Benevento) relativamente alla questione dell’inquinamento del fiume Calore, ha inviato alle scriventi la seguente nota:
“Sin dal manifestarsi del fenomeno, il sottoscritto si è attivato con immediatezza affinché gli Enti competenti (Carabinieri Forestali, ARPAC e ASL) effettuassero i dovuti accertamenti per comprendere la natura del medesimo fenomeno. Successivamente l’Organo Sindacale ha richiesto, per il tramite del Settore Ambiente, quanto segue:
– alla Provincia di Benevento e alla Regione Campania di disporre e coordinare l’immediata rimozione, il trasporto e il corretto smaltimento della fauna ittica morta presente nel fiume Calore, al fine di bloccare il progressivo degrado ambientale del sito;
– all’ASL di Benevento di effettuare un tempestivo sopralluogo per valutare l’impatto igienico-sanitario determinato dalla decomposizione delle carcasse dei pesci, emanando le prescrizioni necessarie a tutela della salute pubblica dei cittadini;
– all’ARPAC Dipartimento di Benevento di proseguire con urgenza i campionamenti scientifici sia sulle acque che sui tessuti della fauna ittica, al fine di accertare la natura degli agenti chimico-fisici che hanno provocato l’ecocidio e supportare l’individuazione delle fonti inquinanti.
Da quanto innanzi esposto, emerge in tutta evidenza che il sottoscritto, nell’ambito delle competenze che la legge gli riserva in materia di tutela ambientale e sanità pubblica, ha attivato sollecitamente tutte le azioni per fronteggiare l’emergenza connessa all’inquinamento del fiume ed alla conseguente moria della fauna ittica. Per quanto concerne la richiesta di adozione di provvedimenti contingibili ed urgenti si evidenzia che tali strumenti, del tutto eccezionali ed aventi rigorosi limiti applicativi in base alla vigente normativa, non possono essere impiegati per sostituirsi a competenze appartenenti ad altri plessi istituzionali, men che meno allorquando sussistono attività e verifiche in itinere che non hanno ancora completato il proprio corso.
Per di più, in mancanza di accertamenti definitivi di carattere sanitario ed ambientale di spettanza dei soggetti tecnici preposti, l’Autorità Sindacale, in ogni caso, non disporrebbe degli elementi istruttori necessari da porre a fondamento dell’esercizio del potere straordinario di ordinanza. Nonostante la materia esuli, come ampiamente dimostrato, dalle competenze del Sindaco e ricada su altri Enti, l’Amministrazione continuerà a svolgere una vigilanza attiva del fenomeno verificatosi, sollecitando tutti i soggetti istituzionali competenti a monitorare continuamente la situazione a tutela della salute pubblica”.



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