Mastella dalle Calabrie: segnale di centro al Campo Largo
Trasferta calabrese per Clemente Mastella che ha preso parte all’incontro “Le Ragioni di centro” promosso da Noi di Centro nella cittadina alle porte di Cosenza. Il sindaco di Benevento e il concetto di Centro. “La logica dei cespugli va superata, dice, perchè disperdere in mille rivoli il patrimonio politico, culturale ed elettorale del Centro stavolta sarebbe un errore imperdonabile.
Una sommatoria di sigle è inutile, anche alla luce della legge elettorale, già all’esame di Palazzo Madama, che favorisce le coalizioni e le aggregazioni politiche e promette di tagliare le gambe alle sigle piccole. Il centro deve chiedere pari dignità all’interno della coalizione progressista, ma per acquisire forza contrattuale deve dare un segnale unitario e costituirsi in forza politica forte: le identità di tutti noi vanno preservate, ma abbandonando la logica dell’orticello proprio che rischia di non dare frutti. I personalismi vanno superati da parte di tutti”
Poi Mastella, da sempre coniatore di frasi idiomatiche, esorta il campo largo ad uscira dalla “logica della pizzeria”, e allude alle foto di Schlein, Conte e Fratoianni leaders soli al comando, costume che a suo dire metterebbe nell’angolo le forze di centro perchè “il metodo dell’esclusione del centro è quello giusto per consegnare la vittoria alla destra.”
Mastella ribatte sulla ineluttabilità di un centro forte “senza il quale non si vince” e torna a rammentare che l’ultima volta che il centrosinistra ha vinto è stato nel 2006 con Prodi. Poi diventa esortativo. Invita al confronto sui temi perchè “alla gente interessa non chi guida la nave, ma dove la nave va”, lui ama citare Deng a proposito del colore del gatto, mentre censura il ricorso alle primarie “che rischiano di essere una inutile conta mentre ciò che serve è un programma condiviso e messaggi forti.”
Ci mette in mezzo pure l’intelligenza artificiale, proprio ieri ha tuonato contro l’uso deleterio che se ne fa nella lotta politica, e cita il messaggio papale sui limiti legislativi da porre all’IA “che rischia di minare la democrazia e contaminare le elezioni, anche amministrative non solo Politiche e da corposi sostegni economici e fiscali al ceto medio, storico bacino del voto moderato oggi in enorme sofferenza a causa dell’erosione salariale dovuta all’inflazione”.
Il finale è un proclama. “Noi di Centro è forza viva in tutto il Paese: dalla Calabria parte la nostra corsa nazionale, che ha un consolidamento particolare al Sud ma è ramificata in tutte le Regioni. Abbiamo tanti amministratori in Comuni, Province e Regioni pronti a dare un contributo importante, in uno spirito di squadra che potenzi le ragioni del Centro”.



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