Sanità privata, CGIL diffida AIOP: “Blocco dei ricoveri illegittimo, pronti a denunciare”
Braccio di ferro tra sindacati e sanità privata accreditata in Campania. CGIL Campania e FP CGIL hanno inviato una formale diffida e messa in mora ad AIOP Campania, al suo presidente, a tutte le strutture associate, alla Regione e alla Prefettura di Napoli contro l’annunciato blocco unilaterale dei ricoveri.
Secondo i sindacati, le cliniche accreditate, in quanto concessionarie di un pubblico servizio essenziale, non possono sospendere le prestazioni. La continuità assistenziale è attuazione diretta dell’art. 32 della Costituzione.
Nel documento, firmato dai segretari Nicola Ricci, Alfredo Garzi Cosentino e Marco D’Acunto, CGIL giudica “pretestuose e strumentali” le ragioni economiche alla base della protesta – ritardi sui budget, tetti di spesa e rendicontazione con Regione e SoReSa – e accusa AIOP di usare “la salute dei cittadini come merce di scambio”.
Contestato anche il rischio d’impresa: “Le strutture traggono ampi profitti dall’accreditamento, i tempi della PA sono noti e non possono ricadere su pazienti e lavoratori”.
Il blocco, per CGIL, mette a rischio salari e posti di lavoro con ferie forzate e ammortizzatori sociali, integrando una condotta antisindacale ex art. 28 Legge 300/1970.
I sindacati preannunciano, se entro 24 ore non arriverà una revoca pubblica del blocco, tre azioni immediate:
*1.* denuncia-querela in Procura per interruzione di pubblico servizio (artt. 331 e 340 c.p.) e rifiuto di atti d’ufficio (art. 328 c.p.) con intervento dei NAS;
*2.* ricorso d’urgenza al Giudice del Lavoro per condotta antisindacale;
*3.* segnalazione alla Regione per la revoca dell’accreditamento delle strutture inadempienti.
Infine l’intimazione alla Regione Campania ad attivare subito i poteri ispettivi e sostitutivi.



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