Da Hanon a Evo, missione compiuta “oltre ogni ragionevole speranza”
Diciannove mesi. Tanto è durata la vicenda Hanon che ieri in Confindustria ha scritto la parola fine con i verbali di conciliazione concordati tra le aziende Hanon ed Evo e le Organizzazioni Sindacali FIM e FIOM. La Evo ha assunto larga parte dei lavoratori ex Hanon che ora dovranno “reinventarsi” in un settore che non gli appartiene, quello della logistica, ma che rappresenta il futuro lavorativo per tutti quelli che hanno deciso di accettare le proposte dell’azienda di Airola. Ieri in Confindustria sono state ultimate e sottoscritte tutte le formalità che consentiranno ai lavoratori di svolgere una attività lavorativa in continuità e senza interruzione alcuna del percepimeto degli stipendi.
Si chiude così una vertenza che s’era aperta senza speranza alcuna di trovare una soluzione dignitosa per i 60 dipendenti di Contrada Olivola. Davanti all’algoritmo che decretava la fine dello stabilimento beneventano ogni tentativo di garantire una via d’uscita alla crisi sembrava vano. Soddisfazione espressa da Massimiliano Giuglielmi, il segretario generale della Fiom campana. “La lotta paga e la vertenza Hanon ci consegna e ci racconta la tenacia delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno lottato per chiedere un’alternativa alla chiiusura dello stabilimento. Possiamo dire, conclude Guglielmi, che a Benevento abbiamo indicato la direzione per invertire la tendenza che speriamo possa essere la stella poplare per altre vicende simili.”
Soddisfazione anche per i metalmeccanici della Fim Cisl. Per Giancalrlo Stefanucci, segretario territoriale Fim Cisl, “si chiude, in questo modo, l’avventura Hanon a Benevento. Ma speriamo che per i nuovi lavoratori EVO e per l’azienda stessa sia l’inizio di un cammino di garanzie e di lavoro.”



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