Miasmi contrada San Domenico, De Pierro: “nessuna omissione”
“Insopprimibile diritto alla salute e prioritaria difesa del terriorio e della sua salubrità ambientale: queste sono state le uniche direttrici lungo cui si è mossa quest’amministrazione. Non accettiamo strumentalizzazioni, accogliamo solo la collaborazione istituzionale seria nell’interesse del territorio che è faro della nostra azione.
L’amministrazione garantisce ai residenti che l’impianto si farà solo se sussistono tutte le condizioni ambientali e urbanistiche e solo nel caso tutte le numerosissime prescrizioni, già contenute nell’ordinanza del 7 settembre, saranno integralmente rispettate”, lo ha detto stamane in Aula il vicesindaco Francesco De Pierro nel corso del dibattito sulla vicenda del biodigestore nelle contrade di Benevento Nord.
“Non esiste nessuna omissione, il Sindaco (o i suoi delegati), in ogni momento, quale massima autorità di vigilanza in ambito ambientale e sanitario, ha messo in campo ogni azione possibile e immaginabile, operando con tutti gli strumenti possibili ovvero in particolare ordinanze, puntuali e intransigenti e con una collaborazione costante con tutte le autorità competenti. L’ordinanza, compresa l’ultima di venerdì scorso, con il blocco di tutte le operazioni tecniche in attesa degli approfondimenti investigativi, dimostra l’intransigente attenzione e perizia con cui l’amministrazione opera e una postura intrasigente anche verso i privati.
In tema di energie rinnovabili, sovente l’amministrazione subisce normative, nazionali e regionali, che incentivano e favoriscono le aziende che producono energie da fonti alternative, a causa delle note vicende geopolitiche che interessano gli approvvigionamenti energetici. Nonostante l’impianto sia stato autorizzato con una procedura semplificata (Vas), i controlli del Comune sono stati sempre severi e puntuali, con sopralluoghi anche sugli aspetti urbanistici.
Sulla trasparenza degli atti, quelli del Comune sono pubblici: ove si fossero verificati problemi tecnici di pubblicazione, ho invitato gli uffici a provvedere. Naturalmente nulla possiamo per quelli coperti dal segreto istruttorio”, la conclusione.



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