Affaire Santamaria: Parente presenta le dimissioni, il “conclave” le respinge
La parola d’ordine è una e una soltanto, quasi categorica e impegnativa per tutti; si va avanti, perchè la parte politica non è coinvolta ne in Giunta e ne in Consiglio. Parente indagato, ad avviso mastellista, sfugge a questa definizione. Si potrebbe allora liquidare in questo modo il conlcave di maggioranza che questa mattina si è tenuto a Palazzo Mosti e che il Sindaco Mastella ha inteso riunire per fare il punto della situazione dopo la nuova bordata dell’inchiesta Santamaria che ieri s’è abbattuta sulla sua Amministrazione. Dimissioni? Ma che, Mastella non ci pensa e non ci ha mai pensato benchè la contingenza prevedesse almeno che venisse considerata la possibilità.
Consiglieri e assessori invece si sono stretti attorno al Sindaco che probabilmente soi aspettava compattezza che non è mancata. E così si prosegue con Parente, indagato per le mazzette del filone Esculapio, che resta in sella almeno per ora. Parente che invece le dimissioni le aveva poste eccome sul tavolo ma sono state respinte coram populo. E’ lo stesso Parente che ne rende testimonianza.
Un clima che però resta pesante. L’inchiesta della Procura radiografa il malaffare che regna al Comune di Benevento con quasi il 70% dei dirigenti indagati o dietro le sbarre. Un sistema di corruzione ramificato e strutturato e le carte emerse dalle indagini restituiscono un quadro assai deprimente. Epperò, nessuno stamattina ha osato chiedere conto, tutti allineati e coperti dietro il Capo. E lui? Inopinatamente ha parlato a noi, ha spiuegato, s’è difeso. Ha llontanato ogni responsabilità e non vi era dubbio alcuno.
Finalino sull’opposizione. Ci si attendeva una presa di posizione un pò più nerboruta di una nota stampa ma fino ad ora niente di eclatante. Forse, nel pomeriggio, si penserà a qualcosa di più concreto, forse, ma intanto Mastella, per ora, salta il fosso e senza pressione alcuna organizza la difesa.



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