Settore funerario, l’allarme di Carbone: “Burocrazia regionale paralizza le imprese, pronti anche allo sciopero”
“La burocrazia regionale rischia di paralizzare il settore funerario, per cui in Campania diventerà difficile anche morire. Siamo pronti a scendere in campo, anche a scioperare, per ottenere lo snellimento di alcune procedure: basta veramente poco”.
Lo ha reso noto Giuseppe Carbone di Montesarchio (Benevento), presidente S.I.F.A. (Sviluppo Imprese Funebri Associate), nel corso di un incontro organizzato a Casoria con il consigliere regionale della Campania Giuseppe Barra (Campania Riformista – Italia Viva – Noi di Centro), componente della Commissione regionale Sanità, cui hanno preso parte i 250 imprenditori aderenti al’associazione.
“La partecipazione dei nostri associati, provenienti da ogni angolo della Campania, – ha detto Carbone – da San Bartolomeo in Galdo (Benevento) a Battipaglia (Salerno), da Nusco (Avellino) a Sessa Aurunca (Caserta), oltre ai tanti di Napoli, testimonia che le problematiche sono concrete. Non è possibile, infatti, che a gestire il Registro regionale delle Imprese Funebri e Cimiteriali ci sia una sola persona. Basterebbe l’affiancamento di qualche altro impiegato per avere risposte celeri che ci consentano di poter operare con tempestività e nella legalità. Tra l’altro, negli ultimi cinque anni, come imprese del settore abbiamo versato alla sola Regione Campania più di 700mila euro che potrebbero essere destinati proprio al potenziamento e al miglior funzionamento di questo ufficio”.
Nel ringraziare i promotori per l’invito, il consigliere regionale Barra ha aggiunto: “Porterò queste vostre istanze all’attenzione della presidente della Commissione Sanità Loredana Raia e del presidente della giunta regionale Roberto Fico, che ha la delega alla Sanità. Ma sin d’ora vi do la disponibilità ad avviare un tavolo tecnico per dare risposte concrete e tempestive alle richieste della vostra categoria che mi sembrano più che legittime”.
Oltre a Carbone e Barra, all’incontro sono intervenuti il vice presidente nazionale di Unilavoro Giovandomenico Guadagno ed Ermes Trovò dello Studio 3A con il suo pool di professionisti specializzati nelle morti causate da incidenti e per malasanità.





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