Avellino 26°C Poco nuvoloso 27° / 9°
Benevento 27°C Poco nuvoloso 28° / 5°
Caserta 29°C Poco nuvoloso 29° / 14°
Napoli 26°C Poco nuvoloso 28° / 17°
Salerno 27°C Poco nuvoloso 28° / 17°
Home > Politica > Boccalone replica alla Razzano tra Totò, Dante e Cetto Laqualunque
Politica

Boccalone replica alla Razzano tra Totò, Dante e Cetto Laqualunque

Le parole espresse da Nicola Boccalone sui conti sballati del Comun e di Benevento rintuzzate dall’assessore alle Finanze Giovanna Razzano. Boccalone controreplica così.

“Le interlocuzioni sono sempre gradite, ma i conti restano conti. Rispondiamo all’Assessore Razzano, per rivendicare le ragioni di quel «cittadini tartassati» e «città ipotecata» che non sono suggestioni, ma convinzioni che il tempo rivela. Governare è impegnativo, certo, ma la finanza pubblica ha i suoi punti fermi: ignorarli quando fa comodo offende la normale
diligenza. Misurare il lascito del governo cittadino durato 10 anni, dalla partenza all’arrivo: è questo l’approccio dall’Associazione.

A detta dell’Assessore Razzano: <<I conti del Comune non sono si fanno così>>. Sono necessarie, così, precisazioni alle sue letture. Il primo nodo è il dissesto. Dichiarato nel 2017, separa nettamente crediti e debiti maturati fino alla mezzanotte del 31 dicembre 2016 dalla gestione 2017-2026. Quella del dissesto, da ultimo segnata dalla delibera dell’OSL n. 2787 del 30 luglio 2026, è una gestione distinta e autonoma, terza rispetto all’Amministrazione in carica. Sul punto di partenza, l’assessore proclama: «Nel 2016 il Comune presentava un disavanzo disponibile» (non so cosa sia, se non un ossimoro) «di 64,6 milioni di euro. Nel 2025 quel disavanzo è sceso a 157 mila euro: una riduzione superiore al 99,7%».

Non è difficile cogliere l’improprietà di linguaggio e i limiti di coerenza rispetto ai principi della finanza pubblica. Non c’è alcuna correlazione tra il 2016 e un dato del Conto Consuntivo 2025 (pag. 66) che, peraltro, rappresenta addirittura un debito di 157.826 mila euro da ripianare nella quota di avanzo libero.

Sul fronte dei «cittadini tartassati», che dal 2017 subiscano una tassazione ai limiti massimi è un fatto incontrovertibile; non altrettanto si può dire della qualità e della quantità dei servizi  ricevuti. Il bilancio 2025 segna uno squilibrio di 1,9 milioni sulla gestione di competenza, nonostante imposte e tasse al tetto (pag. 57): questa sì è una correlazione appropriata, e purtroppo la cruda realtà.

Quanto alla «città ipotecata», ribadiamo tre esempi. Per il “ciclo integrato delle acque”, il recente parere della Corte dei conti, dopo quelli del 2025, consolida la percezione di una sudditanza del pubblico al privato, in una società mista che ha già un CdA e “attende” l’adesione di “soli” 75 Comuni, con un appaltatore-finanziatore che scarica i costi in bolletta (cfr. il PEF)

La gestione delle “strisce blu”, allungata da 10 a 15 anni, poggiata in modo instabile su una determina dirigenziale del 2023, proietta un utile lordo tra i 13 e i 14 milioni su ricavi stimati in 30 milioni, al netto di costi che oscillano tra i 15 e i 16 milioni tra ratei di investimento e spese correnti di gestione (cfr. PEF). Il project financing appare una soluzione senza logos, segnata da irritualità procedurali.

Una gestione diretta dell’Ente, magari con un affidamento in house ad ASIA o con la costituzione di una società mista, avrebbe garantito alle casse comunali un risultato positivo, ben superiore all’aggio di 110 mila euro l’anno. Anche la tariffa avrebbe potuto oscillare tra 50 centesimi e 1 euro l’ora, dovendo il pubblico perseguire la sola utilità sociale. E la “mensa scolastica”: sette anni di appalto per mille pasti al giorno, a fronte di oltre duemila aventi diritto, con le famiglie a coprire circa il 60% dei costi contro un minimo del 36%.

Debiti latenti: Comune risanato?? Resta l’ombra dei debiti latenti, per 65 milioni, esclusi dal Piano di risanamento dell’OSL. Il 31 agosto sono scaduti i termini per 41 milioni di opere tra PNRR e altri fondi (Torre-Sala, Lucarelli, ex Malies): i cantieri non sono finiti e gli obiettivi PNRR non sono stati raggiunti, con studenti e famiglie ancora in cerca di un banco. Nel passaggio di consegne con l’ex assessore Serluca, forse, qualche dettaglio è sfuggito. Resto disponibile al confronto, quando e come vorrà: mi presenterò con una mamma tra quelle i cui figli sono esclusi dalla mensa, mentre Lei potrebbe farsi accompagnare dai vertici di OSL, Sannio Acque e Bemobi. Dubito che accadrà. La saluto cordialmente, invitandola a rileggere l’attualità dei versi 76-78 del VI canto del Purgatorio.

Articoli simili

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
ADSL 100 Mbit
AINONE