Forgione (Sannio Acque): “Da Comitato gravi affermazioni, ruolo di controllo garantito proprio dai rappresentanti dei Comuni”
“Apprendo da organi di stampa privinciali che il Comitato Sannita Acqua Bene Comune ha denunciato la presunta situazione di incompatibilità nella quale mi troverei a causa della coesistenza delle cariche di Sindaco di Solpaca e di Presidente della neo costituita Sannio Acque srl.
Tale Comitato nel corso degli ultimi anni ha condotto una campagna mediatica contro le scelte adottate dal Distretto Sannita dell’EIC e dalla Regione Campania per l’individuazione della società mista pubblico-privata quale modello di gestione del Servizio Idrico Integrato in provincia di Benevento; benchè tale incessante attività si sia amplificata negli ultimi mesi, il Presidente della Regione Campania, con decreto n. 71 del 23.09.2026 ha definitivamente affidato a Sannio Acque srl la gestione del S.I.I. in tutti i Comuni del Distretto, prendendo atto della volontà del territorio e delle legittime scelte adottate dai competenti soggetti istituzionali. Una volta fallita la pervicace attività per condizionare le scelte del Presidente della Giunta Regionale, al Comitato non è rimasto che attaccare la mia persona, sollevando una polemica circa una presunta situazione di incompatibilità nella quale mi troverei.
Eccomi qua!
Il Comitato, di cui non conosco nè rappresentanti, nè rappresentati, denuncia il rischio che il Presidente di Sannio Acque srl, rappresentante insieme ad altri due membri della parte pubblica del CDA, possa rispondere a logiche di mercato e “fa gli interessi del partner privato”.
Aldilà della gravità di una simile affermazione, su cui mi riservo di fare le opportune riflessioni, si omette di sottolineare che il ruolo di controllo sulla complessiva attività di gestione di Sannio Acque srl, di tutela delle comunità e degli Enti soci non può che essere garantito dai rappresentanti dei Comuni del Distretto Sannita in seno al CDA.
Lamentare, quindi, che un Sindaco svolga il ruolo di coordinatore della attività del CDA risulta fortemente in contraddizione con la richiesta di maggiore controllo da parte del pubblico sulla gestione del servizio! Chi, se non i rappresenti del territorio, deve garantire detto controllo?
Colgo l’occasione di ricordare che ricopro la carica di Presidente di Sannio Acque srl senza ricevere stipendi, indennità o gettoni di presenza, quindi in modo totalmente gratuito, con funzioni meramente istituzionali, di garanzia e di coordinamento del CDA, senza alcun potere operativo e gestionale.
Con riguardo al richiamo dell’art. 63 del Testo Unico Enti Locali, devo rivolgere un invito al Comitato per una attenta lettura dell’art. 22 dello Statuto di Sannio Acque che non consente a nessun socio pubblico di esercitare influenza dominante solitaria, risultando necessaria una azione sinergica con gli altri Comuni soci per l’assunzione di qualsiasi decisione (obbligo della approvazione di delibere del CDA con il voto rappresentativo dei 2/3 della popolazione dei Comuni soci).
Faccio gli auguri a Sannio Acque affinchè possa e sappia soddisfare le esigenze degli utenti per un ottimale servizio, garantendo ogni mio utile sforzo affinchè ciò avvenga”, è quanto scrive in una nota il presidente Sannio Acque Pompilio Forgione.




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