Mastella: “No a domande come insinuazioni e sospetti che avvelenano la città, io estraneo a ogni illecito”
“Le domande poste dai consiglieri di opposizione mi fanno ripensare ancora all’insinuazione del De Sanctis che è ‘accusa lanciata sotto mutevoli apparenze’. Si intravede un metodo che conosco bene e che ho sempre respinto: quello che trasforma un’inchiesta in corso in una sentenza anticipata e il sospetto in strumento di lotta politica.
Voglio essere chiaro, per rispetto della città prima ancora che dei miei interlocutori: non sono indagato, e non lo è nessuno degli assessori della mia Giunta. Non ho nulla da chiarire, perché sono del tutto estraneo a qualsiasi eventuale attività illecita. La magistratura sta facendo il suo lavoro, con serietà, e ha tutta la mia fiducia. È a lei, e solo a lei, che spetta accertare fatti e responsabilità. Non ai titoli, né alle conferenze stampa.
Chi mi conosce sa che non parlo di garantismo per convenienza. Da Ministro della Giustizia, di fronte a indagini formali, mi dimisi immediatamente, senza esitazioni, per tutelare l’istituzione che rappresentavo. Quelle indagini si sono poi rivelate infondate. Ho pagato un prezzo personale e politico altissimo, e proprio per questo non accetterò mai, né per me né per altri, che la presunzione di innocenza diventi un optional a seconda della convenienza del momento.
Oggi la situazione è ben diversa: non c’è alcun procedimento a mio carico. Eppure si pretende che io risponda di ipotesi, accostamenti e fotografie di una serata elettorale, come se partecipare a un evento pubblico equivalesse a una colpa. Questo non è controllo democratico, è giustizialismo. E il giustizialismo non ha mai reso una città più trasparente, l’ha solo resa più avvelenata.
Benevento merita un confronto politico serio, sui problemi concreti e sulle scelte amministrative. Su questo terreno sono sempre pronto a discutere con l’opposizione, nelle sedi istituzionali e alla luce del sole. Sul terreno del sospetto, invece, non mi troveranno”, lo scrive in una nota il sindaco Clemente Mastella.




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