Mensa scolastica, il Comitato Genitori: “Servizio da attivare subito”
La mensa scolastica torna al centro del dibattito a Benevento. Il Comitato Genitori per la Scuola ha promosso per l’8 ottobre, alle 15, davanti a Palazzo Mosti, un’iniziativa dal titolo “La mensa non può più aspettare”, per chiedere tempi certi sulla riapertura del servizio e maggiori garanzie per le famiglie.
Secondo il Comitato, il ritardo nell’avvio della mensa sta creando difficoltà soprattutto alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, privando gli alunni di un servizio considerato essenziale. Nel mirino anche il costo della mensa, ritenuto non sufficientemente proporzionato ai redditi familiari:
“ll servizio è inoltre costoso e privo di un’adeguata proporzionalità delle tariffe rispetto ai redditi familiari. Ci troviamo di fronte all’inadeguatezza del Comune e della ditta appaltante nel farsi carico dell’organizzazione e nel rispondere alle esigenze degli alunni e delle scuole.
Abbiamo più volte segnalato problemi e disservizi, compreso il non senso di avere un centro di cottura distante dalla città. Ora, a ridosso della riapertura della mensa scolastica, veniamo a sapere soltanto il giorno prima che ci sono problemi legati all’ampliamento della struttura.
Cosa è stato fatto durante l’estate per garantire la riqualificazione del servizio? Che ne sarà dei bambini esclusi dall’iscrizione alla mensa? Pensare che possano essere prelevati e riaccompagnati a scuola è assolutamente folle.
Chiediamo l’attivazione immediata della mensa scolastica, con tempi certi e comunicazioni trasparenti, pasti sicuri, equilibrati e di qualità, adeguati alle esigenze alimentari di ogni alunno.
Chiediamo tariffe eque e sostenibili, realmente proporzionate al reddito familiare, affinché il costo della mensa non diventi una barriera per nessuno.
Chiediamo controlli regolari e partecipati sul servizio, con il pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori e della Commissione mensa, l’accesso alle informazioni e risposte alle segnalazioni.
Chiediamo inoltre un centro di cottura adeguato e situato a Benevento. Vogliamo sapere perché il trasferimento in città non sia stato ancora realizzato e quali siano i tempi per una soluzione strutturale, sicura e vicina alle scuole.
Riteniamo importante anche garantire la possibilità del pasto domestico alle famiglie che lo scelgono, riconoscendone il valore educativo e pedagogico, nel rispetto delle norme.
Chiediamo chiarezza immediata anche sui rilievi dell’Asl e sulle prescrizioni già emerse nei mesi scorsi sul centro di cottura di Beltiglio. Vogliamo sapere perché i controlli decisivi e le relative comunicazioni siano arrivati così tardi e chiediamo la pubblicazione dei verbali e la verifica puntuale di tutte le condizioni igienico-sanitarie.
A tutto questo si aggiungono i problemi di una città che non è a misura di bambino e, più in generale, non è a misura umana. Nell’area pedonale e nel centro storico transitano ancora troppe automobili, mentre mancano scuolabus che consentano il trasporto per tutta l’utenza.
Chiediamo interventi concreti per una città a misura di bambino, il rispetto effettivo dell’area pedonale, maggiori controlli e verifiche, più sicurezza davanti alle scuole e scuolabus per tutti.
Chiediamo risposte concrete e immediate su un servizio che riguarda ogni giorno bambini, famiglie e scuole».
Comitato Genitori per la Scuola – Il portavoce Raimondo Borriello




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