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Politica

Mozione di sfiducia al Sindaco di Airola: precisazioni del Capogruppo di Dovere Civico Maltese

La crisi politica che si è aperta ad Airola con la sfiducia di sette consiglieri e relativa fine anticipata della consiliatura. Pippo Maltese, cappogruppo di Dovere Civico, articola la mozione di sfiducia.

“Presidente, il sottoscritto Consigliere Comunale Giuseppe MALTESE, Capo Gruppo Consiliare “Dovere Civico”, con la presente
ritiene doveroso ed opportuno effettuare alcune precisazioni circa le questioni rappresentate dal Sindaco in ordine alla
mozione di sfiducia che non rappresenta un fatto personale ma rimane una questione politica ed amministrativa che valuta i
risultati di una gestione ritenuta non rispondere alle esigenze quotidiane del Paese.

Ritenere però la sfiducia un atto contro la città di Airola è già un segno di allontanamento dalla realtà dei fatti e dalla Legge in
ordine alla quale si sta svolgendo il presente Consiglio Comunale. Come considerare le questioni sollevate tutte superate, è
indice di non aere la medesima percezione dei cittadini che quotidianamente vivono disagi ormai cronici. Probabilmente sono
questioni superate solo agli occhi di chi avrebbe avuto la responsabilità di risolverle, ma di fatto sono tutte questioni che
ancora oggi richiamano l’interesse di chi ne percepisce concretamente le criticità.

Nei fatti rimangono i disagi come permangono i fatti riportati nella mozione di sfiducia ed in particolare:

1. L’assenza del Piano Urbanistico Comunale (PUC) e del Regolamento Urbanistico per l’Edilizia Comunale (RUEC) e
ciononostante la Giunta guidata dal Sindaco Falzarano Vincenzo continua a modificare l’assetto urbano di Airola;

2. L’Antenna di via Caracciano, realizzata con procedura di silenzio-assenso, nonostante ogni buon proposito del Consiglio
Comunale;

3. Gli allagamenti e contrada Cortecalce, ormai una storia senza fine, nonostante ogni buon proposito del Consiglio
Comunale. Ad oggi, una pioggia mediamente insistente allaga gli accessi all’area;

4. Le carenze dei servizi pubblici essenziali: Acqua, fognature, viabilità e mobilità, ad oggi continua a mancare l’acqua
corrente in molte parti di Airola. Le strade continuano ad essere impraticabili e la mobilità rimane difficoltosa, fino a
divenire impossibile, talvolta, nell’arco notturno;

5. L’Isola ecologica di contrada Curso, ormai da anni una infrastruttura costata € 183.000,00 e abbandonata, con un
procedimento penale il cui decreto di archiviazione ne spiega le responsabilità ed i fatti ne sollevano dubbi evidenti,
sempre rappresentati e mai sciolti, come l’incompatibilità del sito per la tipologia di impianto, come denunciato dalla
Commissione Edilizia, in aderenza alle Norme Attuative del Vigente Regolamento Edilizio e del fatto che tale organo tecnico
non sarebbe stato più interessato dopo la richiesta di integrazioni. E la gestione dei rifiuti in ordine alla quale in sede di
Consiglio comunale del 27 luglio 2026 è emerso come il 20% degli utenti di Airola continuerebbe da anni a non pagare la
TARI che rimane a carico della restante parte dei cittadini onesti;

6. I Fitti non riscossi dei capannoni industriali comunali di via Caracciano per un totale di circa 1 milione di €,
nonostante le precedenti situazioni di mancato o irregolare pagamento dei canoni di locazione che ha comportato il
ricorso del Comune alle competenti sedi giudiziarie fino all’ottenimento di un decreto ingiuntivo per la riscossione di tutte
le somme dovute e ciononostante si è deciso di procedere con un accordo transattivo e una riduzione delle somme
richieste al locatario nell’ordine di circa un milione di euro;

7. Del Project Financing dell’illuminazione pubblica e Piazza Annunziata, situazioni che, per decisioni sbagliate, hanno
causato un ulteriore debito fuori bilancio di circa un milione di euro, l’illuminazione pubblica carente e scadente e Piazza
Annunziata incompleta;

8. I Servizi sociali e strutture comunali: CSM e Casa degli Anziani in ordine ai quali ogni valutazione fino ad ora ascoltata
ha fatto emergere con tristezza come la visione politica del Sindaco e della Giunta non prendono in esame la vita
quotidiana dei cittadini, considerando rilevante solo quegli episodi funzionali alle prossime elezioni;

9. Le Scuole e la loro indisponibilità – nuovo plesso Luigi Vanvitelli. L’avere distrutto quasi contemporaneamente l’intero
patrimonio scolastico comunale, anche quelle strutture efficienti e pienamente funzionanti, senza peraltro pianificare
come riorganizzare la sistemazione della popolazione scolastica, rincorrendo gli eventi nelle difficoltà delle generazioni
che si sono susseguite, senza palestre, senza, laboratori, senza spazi di espressione culturale e senza nemmeno più il
campo sportivo, sottratto ai giovani di Airola senza prevederne alcuna soluzione. Ed in tema di mancanza di visione e
pianificazione politica amministrativa, rimane l’esempio del riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa €117.000,00,
posto a carico del bilancio comunale per accedere nel piano interrato della struttura per utilizzarlo come parcheggio,
senza avere alcuna certificazione sulla fattibilità di tale progettualità;

10. Gli incendi del 13 ottobre 2021 e del 31 agosto 2026 – sicurezza ambientale e salute pubblica, rimangono situazioni
di grande preoccupazione in ordine alla quale la cittadinanza non riscontra quelle risposte auspicate in termini di
informazione ed azione per assicurare, anche attraverso le Autorità sovracomunali competenti, ogni opportuna attività di
monitoraggio sulla popolazione, sugli animali, sui prodotti della terra e sull’ambiente.

Le vicende sopra richiamate hanno determinato nella cittadinanza una crescente e legittima preoccupazione che ha indebolito il
rapporto fiduciario tra amministratori e cittadini che si interrogano sulla capacità di questa Giunta di proseguire
efficacemente il proprio mandato e di affrontare le criticità in cui Airola si trova.

Si conferma tutto quanto già sottoscritto nella Mozione di Sfiducia: Airola ha bisogno di una nuova stagione amministrativa,
fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione, sulla programmazione, sulla corretta e responsabile utilizzazione delle risorse
pubbliche e sulla capacità di restituire fiducia alle istituzioni.

Una nuova stagione nella quale il Comune possa operare pienamente a favore del bene quotidiano dei cittadini; nella quale il Consiglio comunale possa esercitare integralmente il proprio ruolo istituzionale e collegiale, nel rispetto delle diverse competenze e responsabilità; nella quale le decisioni pubbliche siano comprensibili, gli atti accessibili, i conti leggibili e ogni scelta amministrativa sia orientata esclusivamente all’interesse generale della comunità. Per tali ragioni, il Gruppo Consiliare Dovere Civico, conferma quanto sottoscritto nella Mozione di Sfiducia in ordine alla quale anticipa il voto favorevole.”

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