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Attualità

IoxBenevento: gli atti dell’Asl raccontano meglio delle narrazioni

“Ma non è difficile telefonare al CUP o consultare online la disponibilità dell’ASL per accedere ad una prima valutazione di neuropsichiatria infantile e si apprenderà che i minori del Sannio sono costretti ad attendere mesi (di 6 ai 9 mesi circa).
Questo si traduce in una perdita dell’anno scolastico, in una mancanza di conoscenza di approccio e in un ritardo del neurosviluppo.
Sono diritti calpestati? La risposta non dovrebbe essere difficile da elaborare.
IO X BENEVENTO ha segnalato queste criticità chiedendo un tavolo permanente insieme alla Comunità scolastica e alle famiglie a giugno del 2025 e non qualche settimana fa quando è stato bandito il concorso.
L’attività di programmazione relativamente ai bisogni territoriali e alle esigenze dell’ASL è molto chiara e viene documentata dagli atti e non dalle narrazioni.
Così come la questione del poliambulatorio di via Minghetti, ad oggi, pare non risulti nessun atto di richiesta di finanziamento e nessun progetto di destinazione d’uso. Oltretutto senza nemmeno condividerlo con il territorio chiarisce molto bene il modus operandi relativamente all’ascolto e al coinvolgimento dei cittadini.
Stessa attività per i PTRI, mentre per la Guardia medica sottratta al rione Libertà con 22 mila residenti non è stata più fatto nulla per farla tornare.
Noi ci rendiamo conto che è molto semplice parlare ma i bisogni dei vulnerabili e dei fragili richiedono un minimo di coerenza tra ciò che si racconta e ciò che si fa. E’ questo esercizio che restituisce credibilità, reputazione, capacità di risoluzione dei problemi e anche attrattivita’ ad un’Azienda Sanitaria Locale che è tenuta a garantire servizi e diritti.
Dunque (continua Io X Benevento), ciò che viene rilevato dall’Atto aziendale e che spesso non trova incidenza nella programmazione e nelle attività della Direzione, chiarisce senza indugio la precaria aderenza di ciò che il territorio aveva bisogno un anno fa e di ciò che è stato fatto per dare risposte concrete.
I medici, oggi, studiano e valutano con attenzione dove andare a lavorare, in che contesto e con quali prerogative, difficilmente scelgono per senso di appartenenza, la risposta si avrà nell’apprendere quanti di loro crederanno nel progetto ASL BN e parteciperanno al concorso che è stato promosso con notevole ritardo rispetto all’insorgenza del bisogno.
Ma è così difficile assumersi delle responsabilità e fare autocritica?
Tutto viene documentato con chiarezza, tempi, scelte, atti, che di conseguenza si traducono in responsabilità, capacità, performance, da cui poi è difficile sfuggire.
Io X Benevento, si è sempre approcciata con spirito di collaborazione, comprendendo difficoltà e priorità, ma dopo un anno la questione è chiaramente da mettere in relazione alla volontà, sensibilità e responsabilità della Direzione dell’ASL.
Attendiamo che coloro che rivestono incarichi istituzionali, si adoperino per una questione di comune interesse, la salute, i diritti, l’inclusione e il benessere di una Comunità non sono negoziabili e si tutelano con azioni concrete e non con narrazioni di circostanza che non trovano incidenza nella storia dei fatti.”

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