Caro carburanti, Aslimitaly lancia l’allarme: “Campania paralizzata, sciopero a oltranza e nodi stradali bloccati”
L’associazione guidata da Alessandro Fucci denuncia le conseguenze della protesta degli autotrasportatori sulla viabilità e sull’economia regionale. Chiesti interventi sulle accise, sostegni alle PMI e un tavolo di crisi.
Emergenza caro carburanti e paralisi della Campania: sciopero a oltranza e nodi stradali bloccati
Incroci autostradali presidiati dai Tir, arterie di collegamento in tilt e rischi concreti per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità: la mobilitazione contro il rincaro del gasolio mette a dura prova l’economia del Mezzogiorno.
CAMPANIA – L’ondata incontrollata di rincari dei prezzi del carburante è sfociata in una protesta a oltranza che sta paralizzando la rete viaria della Campania. Da ore, il settore dell’autotrasporto e diverse categorie di piccoli imprenditori hanno avviato un fermo delle attività che sta determinando gravissimi disagi alla circolazione e minaccia di interrompere la catena di distribuzione agroalimentare e industriale dell’intera regione.
La mappa dei blocchi stradali e dei presidi attivi
Secondo quanto riportato da Aslimitaly, la situazione lungo le principali arterie della Campania appare particolarmente critica, con lunghi incolonnamenti e presidi fissi organizzati dai manifestanti.
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Snodi autostradali della A1 e della A30: presidi permanenti e rallentamenti programmati vengono segnalati in prossimità dei caselli di Nola, Caserta Sud e Caianello, punti strategici per la circolazione dei prodotti agroalimentari e manifatturieri verso il Centro-Nord.
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Accessi al Porto di Napoli: l’area portuale partenopea è interessata da rallentamenti e blocchi dei mezzi pesanti, con forti ripercussioni sulla viabilità cittadina, in particolare lungo via Marina e i raccordi verso la tangenziale.
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Assi viari statali e provinciali: difficoltà di transito vengono segnalate lungo la SS7 Bis (Terra di Lavoro) e nei pressi delle principali zone industriali dell’area vesuviana e casertana, dove i camion procedono a passo d’uomo per rallentare il traffico commerciale.
Le forze dell’ordine sono impegnate sul posto per monitorare i presidi ed evitare problemi di ordine pubblico, ma il prolungarsi delle proteste, secondo l’associazione, sta già provocando l’esaurimento delle scorte presso diverse stazioni di servizio e ritardi nelle consegne della grande distribuzione.
La posizione di Aslimitaly e le parole del presidente Alessandro Fucci
In questo quadro di forte tensione economica e sociale interviene Aslimitaly (Associazione Liberi Imprenditori Italiani), realtà associativa con sede a Limatola, in provincia di Benevento, attiva nella tutela e nel supporto alle piccole e medie imprese, ai professionisti e ai lavoratori autonomi.
Il presidente dell’associazione, Alessandro Fucci, esprime profonda preoccupazione per le conseguenze economiche dei blocchi stradali:
«La rabbia e la protesta a cui assistiamo oggi lungo le nostre strade sono la conseguenza diretta di una sostenibilità economica ormai azzerata. Il caro carburante non è un semplice costo aggiuntivo, ma una scure che devasta l’intera filiera, dalla produzione agricola al commercio. Se le istituzioni non intervengono con misure d’urgenza sui prezzi e sulle accise, il blocco dei trasporti in Campania sarà solo l’inizio di un collasso sociale ed economico ben più grave».
Le richieste della categoria e le proposte di intervento
Attraverso l’azione di rappresentanza promossa da Alessandro Fucci, Aslimitaly rinnova l’appello al Governo e alle istituzioni regionali affinché venga convocato con urgenza un tavolo di crisi.
Tre le principali richieste avanzate dall’associazione:
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Riduzione immediata e strutturale delle accise: un intervento sulla componente fiscale del prezzo del carburante alla pompa.
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Moratoria fiscale e contributiva per le PMI del settore: sospensione temporanea dei versamenti per le aziende maggiormente colpite dall’aumento dei costi di gestione.
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Garanzia e tutela dei costi minimi d’esercizio: introduzione di meccanismi per contrastare la concorrenza sleale e garantire tariffe di trasporto adeguate.
L’auspicio di Aslimitaly è che dal confronto istituzionale possano arrivare rapidamente interventi concreti, favorendo la riapertura dei nodi viari bloccati ed evitando che la protesta del comparto si trasformi in una crisi irreversibile per l’economia campana.




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