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Caro gasolio, il PD in Campania propone un fondo da 20 milioni: ristori alle imprese entro 60 giorni

Un fondo regionale da almeno 20 milioni di euro, contributi a fondo perduto per le imprese, credito agevolato e misure specifiche per le aree interne. È il pacchetto di interventi proposto dal gruppo consiliare del Partito Democratico in Campania per fronteggiare la crisi provocata dal caro gasolio, che sta mettendo sotto pressione il settore dell’autotrasporto e quello agricolo.

La mozione arriva in una fase particolarmente delicata, segnata dalla protesta degli autotrasportatori, dalle difficoltà nei collegamenti logistici e dai timori per le ripercussioni sull’approvvigionamento dei prodotti alimentari. Sullo sfondo anche la mobilitazione degli agricoltori annunciata per il 22 ottobre. Secondo quanto riportato nel documento, dopo la fine dello sconto sulle accise, dal 6 ottobre il prezzo del gasolio è tornato intorno ai 2,20 euro al litro.

«Il caro gasolio sta mettendo in ginocchio due comparti fondamentali della nostra economia», sottolinea il gruppo consiliare del PD, evidenziando il rischio che l’aumento dei costi si ripercuota sull’intera filiera agroalimentare e sulle famiglie, con conseguenze particolarmente pesanti per le imprese delle zone interne e montane.

Il punto centrale della proposta è l’istituzione di un Fondo regionale di emergenza carburanti articolato in due sezioni. La prima prevede ristori a fondo perduto destinati alle imprese di autotrasporto conto terzi, sulla base dei mezzi pesanti in esercizio, e alle aziende agricole e agromeccaniche, considerando il carburante agricolo assegnato.

La seconda sezione sarebbe dedicata agli investimenti per il rinnovo dei mezzi, il trasporto intermodale e l’aggregazione dei carichi. Per le imprese che operano nelle aree interne e montane è prevista una maggiorazione dei contributi di almeno il 30%.

La mozione punta inoltre a semplificare le procedure: domande esclusivamente online, ricorso all’autocertificazione ed erogazione dei contributi entro 60 giorni.

Tra gli interventi proposti figura un accordo con banche, ABI e Confidi per favorire la sospensione fino a dodici mesi della quota capitale dei finanziamenti, attivare linee di credito garantite dalla Regione e ridurre gli interessi a carico delle imprese. Prevista anche la sospensione delle rate relative ai prestiti concessi attraverso fondi regionali.

Sul fronte fiscale, il PD propone di valutare, nell’ambito della legge di stabilità 2027, una riduzione dell’IRAP per il settore dell’autotrasporto e del bollo per i mezzi commerciali. Per l’agricoltura, invece, l’obiettivo è accelerare le assegnazioni di carburante agricolo agevolato in vista delle lavorazioni autunnali.

Le risorse per finanziare gli interventi dovrebbero essere individuate attraverso la prima variazione di bilancio utile, la manovra regionale 2027-2029, le economie del Piano sviluppo e coesione, le risorse riprogrammabili dell’Accordo per la coesione e i fondi non impegnati dello sviluppo rurale.

La mozione guarda anche al medio periodo. Entro 90 giorni, la Giunta regionale dovrebbe presentare un piano per rafforzare la logistica nelle aree interne, attraverso piattaforme per l’aggregazione dei carichi gestite da cooperative di produttori, sistemi di trasporto combinato strada-ferro e strada-mare e l’accelerazione del progetto della piattaforma logistica della Valle Ufita, collegata alla stazione Hirpinia della linea ferroviaria ad alta velocità e capacità Napoli-Bari.

L’obiettivo è ridurre i costi di trasporto e migliorare la competitività delle imprese che operano nei territori più distanti dai principali nodi logistici

Tra gli impegni richiesti alla Presidenza e alla Giunta regionale c’è la convocazione, entro sette giorni, di un’Unità regionale di crisi con assessorati, associazioni di categoria, sindacati, enti locali e Prefetture.

Il tavolo dovrebbe coordinare gli interventi e garantire, nel rispetto del diritto di protesta, il transito dei prodotti deperibili, dei farmaci e dei rifornimenti destinati alle isole.

La proposta comprende anche un monitoraggio straordinario dei prezzi dei carburanti e degli alimentari per contrastare eventuali fenomeni speculativi. La Giunta sarebbe inoltre tenuta a riferire al Consiglio regionale entro 30 giorni e successivamente ogni tre mesi.

Il gruppo consiliare del PD chiede infine un intervento urgente anche da parte del Governo nazionale, sollecitando l’attivazione dell’accisa mobile, il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio commerciale per tutte le domande e lo sblocco degli incentivi per il rinnovo dei mezzi.

«La Regione deve fare fino in fondo la propria parte, con risorse e strumenti concreti», conclude il gruppo consiliare, richiamando la necessità di proteggere il tessuto produttivo e impedire che la crisi dei carburanti aggravi lo spopolamento delle aree interne e la chiusura delle imprese, fondamentali per l’economia e la tenuta sociale delle comunità locali.

Le misure illustrate rappresentano le proposte contenute nella mozione del gruppo consiliare del Partito Democratico e sono subordinate al loro eventuale accoglimento e alla successiva attuazione da parte degli organi regionali competenti.

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