Dalla protesta contro il caro vita alla Palestina, il Collettivo Hurriya: «Le lotte per i diritti sono legate»
La bandiera palestinese in una manifestazione contro il caro carburanti, l’aumento dei prezzi alimentari e il costo crescente della vita. Una scelta che il Collettivo Hurriya rivendica come simbolo di solidarietà e di una lotta più ampia per la giustizia sociale.
«Stamattina siamo scesi in piazza a manifestare il nostro dissenso insieme a studenti e cittadini», racconta il collettivo, spiegando che alcuni manifestanti hanno chiesto le ragioni della presenza della bandiera palestinese.
Per Hurriya, non si tratta di una contraddizione, ma di un richiamo alle connessioni tra le ingiustizie contemporanee. Crisi sociale, disuguaglianze economiche, devastazione ambientale e guerre vengono interpretate come fenomeni legati a un sistema che, secondo il collettivo, antepone il profitto ai diritti e gli interessi economici alla dignità delle persone.
Nel documento, il gruppo critica inoltre le politiche che definisce neocoloniali e imperialiste, accusandole di tutelare interessi strategici e commerciali a discapito dei popoli.
La Palestina diventa così, nella lettura del collettivo, il simbolo di una battaglia più ampia contro l’oppressione e la negazione dei diritti.
«Portare quella bandiera in piazza significa rifiutare l’idea che la giustizia sociale possa fermarsi ai confini nazionali», conclude Hurriya, ribadendo la volontà di unire le rivendicazioni economiche e sociali alla solidarietà internazionale.





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