Malaconcursus
Lo va raccontando da almeno tre anni e sempre con gran dovizia di particolari. Gabriele Corona può non essere simpatico e non lo è ma rappresenta un po la voce di dentro di questa città da sempre. Questa vicenda drammatica dell’inchiesta legata al malaffare e che non vede solo e semplicemente Gennaro Santamaria come protagonista, sebbene il metodo scientifico utilizzato sia un suo copyright, così come invece intende fare l’establishment mastelliano e lo stesso Mastella in persona, lui Corona la sta raccontando con zelo, in riferimenrto all’inquinamento dei concorsi che è materia di cui s’è occupato alla sua maniera, senza troppi giri di parole.
Per cui la conferenza stampa che ha tenuto ieri sera si è rivelata alla fine un suo piccolo trionfo anche personale, quella voce che urla nel deserto beneventano delle sedi istituzionali TUTTE e che non aveva mai trovato sfogo se non grande ammirazione ma nessuna conseguenza. Ma lui con fare scientifico ieri sera ha snocciolato numeri e nomi, per altro in larga parte già noti perchè più di qualche spiffero è già filtrato, ma Corona li ha spiattellati urbi et orbi. Le “tabelle scientifiche” di Santamaria tenute ed aggiornate con metodica precisione come a voler dimostrtare che la pratica dei favori e delle raccomandazioni fosse molto bene radicata e sostanzialmente accettata da una comunità per nulla propensa a spezzarne i cordoni, Corona le ha decifrate pubblicamente fottendosene dei nomi illustri che vi compaiono come segnalatori o sostenitori di vere e proprie raccomandazioni. Ha tenuto però a sottolineare, con onestà intellettuale, che senza dazione di pagamento, che figura eccome, il resto è penalmente irrilevante, sempre che non si scoprano poi voti di scambio ed altre cosucce del genere. Per cui la pubblica esecrazione verso costoro, da Mastella giù per li rami del mastellismo vecchio e più recente in fatto di interpreti, ha permeato questa conferenza di Corona anche parecchio affollata.
In sostanza, numeri alla mano Corona ha voluto dimostrare come il monopolio delle cadreghe concorsuali, 17 concorsi dal 2023 al 2025, fosse la barra a dritta o una delle barre a dritte del sistema di potere mastelliano, come su 2.321 partecipanti per 27 posti ben 24 siano finiti agli “amici degli amici”.
I nomi dei segnalatori che compaiono nelle tabelle e che Corona elenca. Mastella, Picariello, Chiusolo, Rosa, Zanone, Lepore, Mignone, Del Vecchio, Di Maria, Iannace. In altri casi segnalatore e segnalato combaciavano, un “cicero pro domo sua” perchè nun se sa mai e il posto fisso oggigiorno è un porto sicuro. Insomma, un assalto alla cosa pubblica per pochi adepti e questo più delle mazzette e delle tangenti colpisce l’immaginario collettivo dei genitori che vedono partire i propri figli mentre i figli degli altri sono più figli dei loro.
In chiusura, avesse Corona maggiore empatia potrebbe essere parte di un processo di palingenesi che ci si augura possa partire da questa cloaca a cielo aperto e che non è affatto tombata ma riserva di fornirci altre e clamorose novità. Lui sa di non averne, è un solipsista, ma ha il merito grandissimo di metterci la faccia e di questo chi lo ama e chi lo odia deve prenderne atto.





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