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Cronaca

Caso Santamaria: copia forense dei dispositivi di 16 indagati: incarico a Lorenzo Laurato il 4 novembre

Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura di Benevento che coinvolge diversi soggetti, tra cui l’ex dirigente comunale Gennaro Santamaria, arrestato lo scorso 30 marzo e tornato in libertà il 28 settembre.
Dopo il rigetto, da parte del giudice per le indagini preliminari Maria Amoruso, dell’istanza di incidente probatorio presentata da alcune difese, il pubblico ministero Maria Colucci si appresta ad affidare al consulente tecnico informatico Lorenzo Laurato le operazioni di copia forense dei dispositivi elettronici in uso a sedici indagati.
Dalla nomina emerge che il conferimento dell’incarico è fissato per mercoledì 4 novembre alle ore 13, presso la Procura della Repubblica di Benevento, davanti alla dottoressa Maria Colucci.
L’attività tecnica riguarderà telefoni cellulari, tablet, iPad e computer riconducibili alle persone interessate dagli accertamenti investigativi. L’obiettivo è acquisire una copia dei dati digitali attraverso procedure tecniche idonee a preservarne l’integrità e a consentire le successive verifiche investigative.
L’incarico era già stato ipotizzato nelle scorse settimane. L’udienza inizialmente fissata per l’8 ottobre aveva subito un rinvio dopo che la difesa di Vincenzo Rosiello, rappresentata dall’avvocato Angelo Leone, aveva preannunciato la richiesta di incidente probatorio. L’iniziativa puntava a sottoporre le operazioni tecniche al controllo di un perito nominato dal giudice, anziché affidarle esclusivamente a un consulente della pubblica accusa.
L’istanza è stata successivamente respinta dal GIP Maria Amoruso, con ordinanza comunicata il 27 ottobre. La richiesta era stata presentata dalle difese di Rosiello, D’Occhio e Melillo, con l’adesione dei legali di Caporaso.
L’indagine, condotta dai carabinieri, aveva portato il 30 marzo all’arresto di Gennaro Santamaria, all’epoca dirigente comunale, nell’ambito di un’ipotesi di concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione. Secondo l’accusa, Santamaria avrebbe preteso settantamila euro per favorire lo sblocco di alcune pratiche edilizie. L’ex dirigente è stato rimesso in libertà il 28 settembre.
Un altro passaggio giudiziario riguarda l’incidente probatorio previsto per il 3 novembre davanti al GIP, destinato all’esame delle dichiarazioni autoaccusatorie ed eteroaccusatorie rese dallo stesso Santamaria, assistito dagli avvocati Antonio Di Santo ed Ettore Freda. Dichiarazioni che dovranno essere valutate nel contraddittorio tra le parti e secondo le modalità previste dalla procedura penale.
Tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta figurano anche Maurizio Pepe (dalla cui denuncia è partita tutta la vicenda giudiziaria)e Carmine Iannella, interessato, secondo quanto riferito, al filone relativo ai finanziamenti per il Piano Borea, sul quale è stata richiamata anche l’attenzione della Procura europea.
Le ipotesi di reato prospettate nei diversi filoni investigativi comprendono, a vario titolo, concussione, corruzione, ricettazione e presunte violazioni della normativa sul finanziamento ai partiti.
Con il conferimento dell’incarico al consulente informatico si apre dunque una nuova fase degli accertamenti sui dispositivi elettronici.

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