Torre, nuove scadenze. Variante entro fine mese, ripresa lavori a metà dicembre
Una sorta di question time all’interno del Consiglio comunale e che ha avuto per oggetto la situazione delle strutture Torre, Bosco Lucarelli e Malies. “Faremo di tutto per ultimare i lavori e più di tutto della Torre entro la fine del mandato.” Così ha detto l’assessore ai LLPP del comune di Benevento Pasquariello alle domande pervenute dai banchi della opposizione, assai scarne oggi, da parte di Giovanni De Lorenzo e Rosetta De Stasio. Pasquariello, che non fa mistero di mantenersi in una situazione di estrema cautela rispetto alla vicenda preferendo “affidarsi” alla solerzia e alla capacità dei suoi tecnici, primo fra tutti Iadicicco, una posizione defilata che ha ormai assunto negli ultimi tempi, ha snocciolato i dati dei fondi PNRR stanziati e impiegati ammettendo lo slittamento di quelle date, 30 giugno e poi 31 agosto che rendono assai improbabile l’ultimazione di quei lavori per cui la Giunta Mastella s’è tanto caparbiamente impegnata riscuotendo, per ora, “dattero per fico”.
E non si tratta, come qualcuno opina dall’interno della macchina burocratica, che si faccia il tifo affinchè i lavori non terminino nei tempi dati, una affermazione quasi disarmante, piuttosto una presa d’atto che molte affermazioni dotate di assoluta sicumera si sono poi dimostrate prive di fondamento. I motivi posso o essere i più disparati. Tenendo come riferimento la Torre, per esempio, la mancata approvazione della variante che tiene fermi i lavori da lungo tempo e pare per questioni di budget e nemmeno di grande entità fra il Comune e la ditta che subappalta i lavori. Tuttavia, i lavori sono in esecuzione per Malies e Bosco Lucarelli e per quanto attiene alla Torre ci sono nuove scadenze. In particolare; entro il 30 novembre l’approvazione della variante, sempre che arrivi un accordo di massima, ed entro il 15 dicembre la ripresa dei lavori.
Che ovviamente non permetteranno di terminare per la metà e ma nemmeno per la fine di questo anno scolastico. Appare scontato che la diffidenza regna sovrana e per quel che s’è capito dalla reazione di Pasquariello e Iadicicco alla disamina accorta del consigliere De Lorenzo, che ha ripercorso le tappe degli ultimi mesi, le loro perplessità sono palesi. Un fardello pesantissimo per chi verrà dopo Mastella, sia pure della sua stessa matrice politica.





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