Telese Terme, tre licenziamenti alla clinica Gepos: il Pd chiede un tavolo al Prefetto
Tre licenziamenti alla clinica Gepos di Telese Terme accendono il confronto politico e sindacale.
A sollevare il caso è il Pd di Telese Terme, con una lettera firmata dal segretario Giuseppe Antonio Di Mezza, indirizzata al prefetto di Benevento Raffaela Moscarella, alla direttrice generale dell’Asl Benevento Tiziana Spinosa, al sindaco di Telese Giovanni Caporaso e alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.
Al centro della richiesta, il licenziamento di tre lavoratori: due tecnici di laboratorio e una cuoca. Un provvedimento che, secondo il Pd, «desta comprensibile apprensione per il futuro di questi lavoratori e delle loro famiglie» e che merita un approfondimento congiunto sulle ripercussioni organizzative e sociali.
Nel documento si chiede all’Asl Benevento di condividere, nei limiti previsti dalla normativa, il quadro informativo su risorse pubbliche e volumi di attività programmati per la struttura nel triennio 2024-2026: tetti di spesa e budget assegnati alla Gepos, distinti per branche con particolare riguardo al laboratorio, eventuali adeguamenti o rimodulazioni, volumi di prestazioni erogate rispetto ai tetti prefissati.
Richiesta anche di prendere visione dei contratti annuali sottoscritti con l’Asl per il 2024, 2025 e 2026, con eventuali addendum e proroghe, e dei criteri per il 2026.
Il Pd chiede inoltre se siano stati avviati momenti di verifica sull’andamento delle attività della clinica, per comprendere se l’attuale assetto garantisca l’equilibrio tra esigenze organizzative e sostenibilità occupazionale.
Da qui la proposta centrale: un tavolo istituzionale di confronto, promosso dal Prefetto e coordinato dall’Ufficio Territoriale del Governo, con la partecipazione di Asl, proprietà della Gepos e sindacati.
Obiettivo del tavolo, secondo Di Mezza, è acquisire una visione condivisa della situazione, comprendere le ragioni dei provvedimenti adottati ed esplorare ogni possibile soluzione per salvaguardare l’occupazione, tutelare i lavoratori coinvolti e preservare la continuità dei servizi sanitari sul territorio.





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