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Benevento, il mercato non riempie le lacune

Benevento, il mercato non riempie le lacune

2 Febbraio 2016 | by admin
Benevento, il mercato non riempie le lacune
Sport
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E pensare che un mese fa Auteri aveva dichiarato, o meglio sperava, che il Benevento potesse rinforzare la squadra con 4 innesti oculati, a fronte delle tante cessioni avvenute in questa sessione invernale di calciomercato. Le intenzioni c’erano, ma la società non ha trovato i saldi di stagione e gli affari giorno dopo giorno sono diventati sempre più complicati. Delle zone da rinforzare del campo, resta l’enorme lacuna in attacco, con un reparto numericamente ok, ma forse con un assortimento di caratteristiche non del tutto congeniali al progetto tecnico. Ai saluti i vari Porcaro (a farsi le ossa), Bianco, Cruciani, Bonifazi, Marano, Som e Di Molfetta. Operazione intelligente per Walter Lopez, oculata per Angiulli (anche se Moro avrebbe dato un altro spessore) per poi aspettare l’ultimo giorno di mercato. Nel caos più totale del 1 Febbraio dell’ATA Hotel, la società sperava nell’apertura dell’occasione da cogliere al volo, invece “nada”. Per Pietro Arcidiacono è mancato l’accordo con la Juve Stabia che non ha lasciato libero il calciatore a “zero”, mentre si è provata l’offerta in extremis per Tony Letizia, neanche lontanamente paragonabile a quella della Reggiana. Alla fine Di Somma è stato costretto a ripiegare su Raimondi che il Cosenza ha anche stranamente, troppo stranamente, lasciato libero senza particolari problemi. Auteri chiedeva una punta, per Di Carmine ci voleva cash, quello che la Virtus Entella ha messo sul piatto. Nonostante fosse ben imbastita, la trattativa non è stata semplice e con un briciolo di convinzione il Benevento avrebbe anche potuto provare ad intromettersi. Se, però, chiami a casa e ti dicono che non caricheranno il bancomat per l’acquisto, diventa difficile farlo col portafogli con il quale sei partito, sperando di trovare a Milano le vetrine delle occasioni. Gennaio offre poche alternative, figuriamoci l’ultimo giorno: sfumato Jefferson, Evacuo cercato ma fuori gli attuali parametri (operazione che sarebbe potuta andare in porto solo con l’aiuto delle vecchie certezze), Moscardelli non ha convinto, Arma sembrava entusiasta, prima di sparire letteralmente. Eppure, il diesse giallorosso un’idea l’aveva trovata, quella di Giacomo Beretta e quanta fatica. A vuoto il primo incontro, ma con un blitz nelle ultime ore, grazie anche all’aiuto del procuratore del giocatore, Andrea Cattoli, sembrava esserci qualche spiraglio. La Pro Vercelli in un primo momento aveva chiesto al Benevento un aiuto per l’alternativa. Nell’ultimo giorno succede di tutto. Con un blitz nelle ultime ore, però, Di Somma ci ha riprovato, grazie anche alla disponibilità del Lanciano, disposto a sedersi per trattare Ferrari. Nulla di fatto, poca convinzione della Pro Vercelli e tutto in fumo. Di mezzo, il vano tentativo di giornata per Guido Davì, idea nata nella giornata di domenica ed impraticabile, nonostante i tre affondi di giornata del procuratore del giocatore. Chiaramente, il Bassano non aveva alcun interesse a crearsi un problema in una zona del campo dove problemi non ne ha.

Mercato incompleto, quasi deludente, almeno salvato dalle convincenti chiusure per le tante tentazioni che provenivano dall’esterno per punti cardine come Melara, Lucioni, De Falco ed altri come Mazzeo e Padella. I valori sono rimasti più o meno inalterati e questa squadra ha dimostrato di essere competitiva, nonostante qualche carenza, grazie ad un tecnico che ha isolato il gruppo da ogni interferenza esterno, capace di coltivare il solo lavoro sul campo. Lo ha fatto per metà campionato, lo farà anche per il finale. Oltre i nuovi acquisti, l’inserimento graduale di Campagnacci, che non è il prototipo ideale di esterno per il gioco auteriano, ma certamente un giocatore di spessore, ed a breve si potrebbe contare anche sul rientro di Vitiello. Le altre concorrenti, apparentemente, sembrano essersi rinforzate ma a Gennaio il miglior mercato lo fa chi sbaglia meno e, francamente, con poche operazioni il margine di errore è davvero minimo…

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