Benevento| Quaranta di Città Spettacolo: così è (se) vi pare
Per ora i cittadini dovranno sorbisrsi, si fa per dire, Pio e Amedeo, Cugini di Campagna, Siani e altre vedettes di richiamo per palati non proprio da gourmet e tuttavia capaci di richiamare la gente, dando agio anche ai meno attrezzati di godere della loro verve. Gli intellettualoidi si becchino le letture leopardiane di Lavia, Moni Ovadia e il teatro di Viviani di Nello Mascia e pure il premio Gregoretti e riflettano sulle occasioni mancate dell’edizione prettamente tetrale dove, a detta dei fautori di Città Spettacolo, gli stessi denigratori non erano presenti.
Insomma, 150 mila euro per il senso dell’essenza, lo slogan del quarantesinmo di Città Spettacolo. Tutto il resto è noia
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