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Avellino| Centrale operativa del 118 trasferita all’Asl, Ciampi (M5S): l’emergenza è allo sbando

Avellino| Centrale operativa del 118 trasferita all’Asl, Ciampi (M5S): l’emergenza è allo sbando

7 Giugno 2021 | by Redazione Av
Avellino| Centrale operativa del 118 trasferita all’Asl, Ciampi (M5S): l’emergenza è allo sbando
Politica
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“Ho presentato oggi un’interrogazione sulla centrale operativa del 118 dell’Asl di Avellino. Intervenire subito, l’emergenza è allo sbando, mentre si pensa a chiudere i Pronto Soccorso”. Lo afferma il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Vincenzo Ciampi che spiega: “Trasferita dalla gestione del Moscati all’Asl, tuttavia, non è avvenuto formale passaggio di consegne, con due responsabili  del servizio (dopo un concorso già espletato e con regolare vincitore) ed operatori della Centrale non in pianta organica. Il Moscati aveva ha esternalizzato il servizio notturno (dalle 20 alle 8 del mattino) e i medici dell’associazione  privata  spesso non conoscono il territorio. Quale sarà il futuro dei lavoratori della Centrale? Quando si definirà la gestione di questo particolare e delicatissimo servizio? La mia richiesta alla Giunta è: “Quale azione intende intraprendere al fine di porre rimedio all’anomalia della mancata attuazione legislativa che prevede l’affidamento alle AA.SS. LL della diretta gestione delle risorse umane e strumentali della componente territoriale del Soccorso Sanitario, attribuendone la responsabilità alla Centrale Operativa territoriale”.

“Ma l’Asl tace – continua Ciampi – come tace sul mancato avvio delle vaccinazioni nelle farmacie. Tutto ciò si inscrive in una vicenda più complessa che riguarda l’emergenza territoriale. I sindaci  lamentano la mancanza di un’Emergenza e di una Cardiologia  in Alta Irpinia.  In un territorio come il nostro il Criscuoli e il Landolfi sono essenziali per i cittadini. Non possiamo lasciare il territorio senza una rete di emergenza, senza collegamenti con ambulanze ed elicotteri (al Moscati non c’è l’eliporto per i velivoli, ricordo che l’Asi ha venduto un impianto vicinissimo alla città ospedaliera  trasformandolo in rimessa per i bus dell’Air). Intanto, la cancellazione del pronto soccorso di Solofra (perchè al di là di tavoli e  consultazioni, di questo si tratta) è in atto. Ho presentato una mozione per il ritiro della delibera della Giunta che cancella il pronto soccorso: chi ci sta la firmi in Consiglio regionale. Se i sindaci ritengono che soluzioni alternative, di cui sento parlare, li convincono, allora sono disponibile a ritirarla. Faccio presente a chi dice che queste sono materie per esperti,  che lasciando tutto nelle mani degli esecutori degli ordini di De Luca ci saranno solo tagli all’orizzonte. Agli esperti dico che le assemblee dei sindaci non servono per fare le  belle statuine, sono organi democratici di rappresentanza. La verità? Di fatto non si è usciti dal commissariamento della Sanità campana e a Napoli si temono  i giudizi dei ministeri. Per questo si continua a tagliare. La lezione del Covid non è servita a nessuno”.

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