Alto Calore, passa il bilancio: debitoria a quota 200 milioni di euro. Buonopane chiede la testa di Ciarcia
L’assemblea dei soci dell’Alto Calore approva il bilancio per l’esercizio 2022. Un consuntivo che si chiude con una perdita di quasi 10 milioni di euro e fa registrare l’aumento della debitoria complessiva che raggiunge circa 200 milioni di euro.
Oltre 35 milioni in più rispetto all’esercizio 2021, a causa delle procedure del concordato preventivo in continuità che hanno bloccato i conti dell’Acs per oltre 4 mesi, i costi per l’energia elettrica, 33 milioni di euro, rispetto ai 22 dell’anno precedente, e l’accantonamento di una cospicua posta nel fondo svalutazione crediti.
Per l’amministratore unico Michelangelo Ciarcia, però, ci sono tutte le condizioni, una volta ottenuta l’omologa del piano concordatario, per salvare e rilanciare la spa di corso Europa. Intanto, c’è chi chiede una discontinuità proprio rispetto al vertice, a partire dal presidente della Provincia, Rizieri Buonopane che chiede un’inversione di tendenza con la nomina di un manager esperto.




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