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Morte e malori sospetti di animali randagi per presunto avvelenamento nel Beneventano: interviene il Partito Animalista Italiano

Morte e malori sospetti di animali randagi per presunto avvelenamento nel Beneventano. Anche il Partito Animalista Italiano, con l’avv. Cristiano Ceriello, è intervenuto sul caso che riguarda il Comune di San Giorgio la Molara.

A seguito della segnalazione e denuncia di una cittadina, la giornalista Maria Chiara Petrone, che il giorno 11 novembre 2025 ha prestato soccorso a un cane randagio rinvenuto in gravi condizioni nel centro di San Giorgio la Molara, con sintomi compatibili con un possibile avvelenamento, il Partito Animalista Italiano ha deciso di approfondire la vicenda.

Su richiesta della stessa cittadina, il Partito Animalista per il tramite dell’avv. Cristiano Ceriello, ha provveduto a inoltrare e sollecitare formali istanze di accesso agli atti indirizzate al Direttore Sanitario dell’ASL Veterinaria competente, all’Assessorato Regionale alla Sanità e al Garante dei Diritti degli Animali della Regione Campania, al fine di acquisire la documentazione e le relazioni relative all’intervento sul cane meticcio deceduto nel mese di novembre, che – secondo quanto riferito dai soccorritori – avrebbe manifestato evidenti sofferenze e sintomi riconducibili a un possibile avvelenamento.

Secondo le segnalazioni raccolte, altri episodi di sospetto avvelenamento di animali randagi potrebbero essersi verificati nella stessa area del centro cittadino di San Giorgio la Molara, alimentando una crescente preoccupazione tra i residenti.

Il fenomeno dello spargimento di esche avvelenate, topicidi o sostanze tossiche, facilmente reperibili in commercio, rappresenta purtroppo una pratica ancora diffusa in Campania e costituisce un grave pericolo non solo per gli animali, ma anche per la salute pubblica, esponendo a rischi concreti bambini e cittadini che frequentano le aree interessate.

Il Partito Animalista Italiano continuerà a seguire l’evolversi della vicenda per fare piena luce sui fatti e verificare eventuali responsabilità, ribadendo la necessità di un’azione tempestiva e coordinata delle istituzioni a tutela degli animali, dell’ambiente e della sicurezza della collettività.

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1 commento

  1. Antonio Facchiano ha detto:

    In ASL c’è carenza di personale ma soprattutto c’è un vuoto normativo e procedurale. In provincia di Benevento sono state istituite due macroaree 1 e 2 con soli due veterinari, uno per Macroarea ( prima c’erano 6 veterinari per notte in Probta Disponibilità). I tempi di intervento sono LUNGHISSIMI. La procedura di soccorso ( QUELLA REGIONALE A CUI TUTTE LE ASL DEVONO ATTENERSI) Non prevede l’intervento sul posto del veterinario. ( È ASSURDO MA È COSÌ). Cane vivo, la procedura prevede l’intervento del mezzo sì ma non del Veterinario sul luogo. ( È assurdo ma è così). CARENZA PROCEDURALE. CARENZA DI MEZZI. CARENZA DI UOMINI. Possiamo prendercela con le istituzioni.

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