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Concorso Rotary “Un dono, per esistere davvero”: la V B del De’Liguori conquista il secondo posto

Concorso Rotary “Un dono, per esistere davvero”: la V B del De’Liguori conquista il secondo posto

26 Maggio 2026 | by Redazione Bn
Concorso Rotary “Un dono, per esistere davvero”: la V B del De’Liguori conquista il secondo posto
Attualità
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Una mattinata di grande emozione quella vissuta presso il Liceo Francesco Severi di Castellammare di Stabia, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso a cui ha partecipato la classe V sez. B del Liceo Scientifico dell’Istituto di Istruzione Superiore “A.M. De’Liguori” di Sant’Agata de’Goti. Gli studenti si sono aggiudicati il secondo posto con il loro cortometraggio Un dono, per esistere davvero, uno spot ideato e realizzato interamente dalla classe sul tema della donazione di organi.

La cerimonia, iniziata alle ore 11.00, ha visto riuniti studenti, docenti e dirigenti scolastici provenienti da diversi istituti della Campania. Forte l’emozione in sala per il secondo posto della V B del De’Liguori: la giuria ha riconosciuto non solo la qualità tecnica del lavoro, ma soprattutto la profondità del messaggio e la maturità con cui ragazze e ragazzi hanno saputo guardare il mondo intorno a loro.

Il riconoscimento della giuria è andato ben oltre il semplice voto: il governatore del Rotary, Angelo Di Rienzo e il presidente regionale  AIDO per la donazione di organi, Guglielmo Venditti, hanno sottolineato con forza la capacità degli studenti di tradurre un tema così delicato — l’invisibilità sociale e il dono della vita — in un linguaggio cinematografico autentico e coinvolgente. Lo spot racconta la storia di una ragazza che trascorre una giornata tra amici senza essere mai davvero vista: offre passaggi, porta bevande, prende un microfono, e ogni volta viene ignorata o sostituita. Un’invisibilità silenziosa che diventa metafora potente dell’attesa di chi è in lista per un trapianto di organi.

«Non è cattiveria. È qualcosa di più sottile, e forse proprio per questo più pericoloso: è l’abitudine a non guardare davvero chi ci sta accanto.» Con queste parole il video costruisce il suo ponte tra la quotidianità dei giovani e una realtà che in Italia riguarda migliaia di persone ogni anno — quelle che aspettano in silenzio, spesso dimenticate, un organo che possa salvar loro la vita.

Forte è stato il riconoscimento anche per il coraggio della scelta tematica: partire dall’ordinario — un pomeriggio tra amici, un giro in motorino, la voce di una radio — per arrivare all’universale. Un percorso narrativo che ha convinto la giuria per la sua onestà e per la sua capacità di non scivolare nella retorica.

Al termine della cerimonia, il clima tra gli studenti era quello di chi ha vissuto qualcosa di più grande di un semplice concorso scolastico. Insegnanti e dirigenti presenti hanno parlato di un progetto che ha lasciato il segno, non solo per il risultato ottenuto, ma per il processo che lo ha generato: settimane di riflessione, scrittura, riprese e montaggio in cui una classe ha imparato a parlare di vita, di morte e di amore nel modo più concreto che esista — con un atto gratuito, silenzioso, definitivo.

Il Liceo De’Liguori di Sant’Agata de’Goti torna a casa con la consapevolezza che guardare davvero gli altri, e scegliere di donare, cambia tutto.

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