Umberto Del Basso De Caro puntualizza la sua prestazione elettorale a Castelfranco in Miscano. Lo fa con il suo stile che piaccia o meno è inconfondibile.
“Sin dal 25 aprile scorso ho dichiarato che il mio impegno a Castelfranco in Miscano aveva il valore di una testimonianza che ho affrontato, con spirito di servizio, al solo fine di evitare che maggioranza ed opposizione fossero un <unicum> indistinto. Realizzare in ogni comune, anche nei più piccoli, presidi democratici ed alimentare una sana, propositiva dialettica politica in ogni realtà territoriale è un’opportunità da cogliere, non da demonizzare con l’abusata pratica dell’insulto permanente.
Ho ribadito questo elementare concetto in ogni occasione, pubblica e privata, e da ultimo nella mia manifestazione di chiusura la sera del 22 maggio. Ma la militanza, la generosità e, in questo caso, anche l’umiltà sono merce rara di questi tempi sicché, durante questa breve tornata elettorale, i dietrologi hanno collegato questo mio impegno ad un tentativo di scalata alla Rocca dei Rettori. Oggi, a risultato acquisito, si parla invece di «umiliante sconfitta».
Non intendo replicare all’estensore né ai firmatari della nota pubblicata a <commento > dei risultati di Castelfranco, perché ritengo essere attività inutile discutere con i ciarlatani. Desidero solo rassicurare costoro di non sentirmi affatto umiliato per aver consentito alla piccola comunità che mi ha dato l’onore di rappresentarla di delegarmi ad interessarmi del bene comune.
Spero di essere all’altezza del compito.
L’esempio, talvolta, è tutto.”