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L’Umberto taumaturgico

L’Umberto taumaturgico

27 Maggio 2026 | by Enzo Colarusso
L’Umberto taumaturgico
Politica
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Castelfranco uber alles, calamita l’attenzione generale e determina anche commenti ilari da parte mastellista con tanto di riferimento alla inanità dello sforzo decariano non coronato da successo. Parola astrusa ai più inanità ma comunque presente nel dizionario della lingua patria e convien che s’adoperi. Bando a questa premessa, appare inevitabile il sapore sardonico dello scritto dello spin doctor mastelliano, inimmaginabile altra firma, sardonico si ma solo riferito all’esito della prova e non certo al valore del protagonista.

De Caro, che è compos sui, non ha agito per puro istinto o esigenza di protagonismo; egli ha evitato l’esposizione ad una magra figura della sua classe dirigente e l’aggettivo possessivo non è a caso. La sua decisione, come ha scritto anche la segretaria Marcantonio, è stata dettata dal rischio di subire un cappotto casalingo che avrebbe precipiato nel caos la novella segreteria. Filomena Marcantonio, castelfranchese, scrive infatti che la lista ‘Castelfranco in Comune’ è stata composta in extremis con 9 candidati non residenti nel paese su 11 complessivi e che senza la lista a sostegno della candidatura di Umberto Del Basso De Caro l’amministrazione uscente avrebbe vinto a tavolino con il più semplice dei dieci a zero.”

Tutto giusto ma la domanda che viene spontanea è perchè si sia giunti ad una situazione del genere. Perchè “costringere” De Caro a farsi carico di un onere del genere, e quindi esporlo dando per vero che non vi era alcuna pretesa di vincere e nessuna volontà di conquista poi della Rocca. Lui, Umberto, rigetta al mittente tale assunto. “L’obiettivo è stato più che raggiunto attraverso una candidatura di servizio. Gli esempi servono sempre ed io ancora una volta ne ho data prova ampiamente”

O miutos deloi oti, dicevano i greci, la morale insegna che il PD decariano persiste nella sua fase critica, e questo è fuori di dubbio, che la classe dirigente venuta fuori dal congresso ha perpetuato se stessa e pure questo è fuori di dubbio, ma la domanda è; quante altre volte dovrà intervenire Umberto per togliere le castagne dal fuoco alla sua claudicante nomenklatura?

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