Un risultato che rafforza diritti, tutele e sviluppo anche per l’IrpiniaSannio
Luigi Pagano, Segretario Generale FAI‑CISL IrpiniaSannio, e Alfonso Iannace, Coordinatore Territoriale FAI‑CISL Sannio, esprimono grande soddisfazione per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli operai agricoli e florovivaisti 2026–2029, siglato nella notte da Fai, Flai e Uila al termine di un confronto intenso e responsabile. Un accordo che restituisce dignità, certezze e prospettive a oltre 1 milione di lavoratrici e lavoratori agricoli, e che avrà ricadute decisive anche per il nostro territorio, caratterizzato da una forte presenza di aziende agricole, piccole imprese familiari e manodopera stagionale.
Un contratto che migliora salari, diritti e stabilità
Il nuovo CCNL introduce misure concrete e attese:
• Incremento salariale del 5,1% nel biennio 2026/2027, in due tranche:
o +3,4% dal 1° giugno 2026
o +1,7% dal 1° gennaio 2027
• Valorizzazione della continuità professionale per gli OTD che, per almeno tre anni consecutivi, abbiano svolto non meno di 150 giornate presso la stessa azienda, con un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4%.
• Welfare rafforzato: maggiori tutele per lavoratrici e lavoratori migranti, sostegni per patologie oncologiche, misure per la conciliazione vita‑lavoro, permessi dedicati ai migranti e ai genitori anziani.
• Rafforzamento della bilateralità, pilastro fondamentale del sistema agricolo.
• Indennità una tantum per le lavoratrici OTI vittime di violenza di genere.
• Strumenti per la stabilizzazione della manodopera attraverso contratti triennali che garantiscono continuità e qualità del lavoro.
Un risultato che rafforza l’agricoltura dell’IrpiniaSannio
Per l’IrpiniaSannio questo rinnovo rappresenta un passo decisivo:
• sostiene la competitività delle aziende agricole del territorio;
• valorizza il lavoro stagionale, fondamentale per filiere come vitivinicolo, cerealicolo, olivicolo e zootecnico;
• rafforza la qualità del lavoro e la professionalità degli operai agricoli;
• offre strumenti concreti per contrastare irregolarità e lavoro grigio;
• promuove un’agricoltura più pulita, sicura e sostenibile, in linea con le esigenze delle comunità locali.
Pagano e Iannace: “Un contratto che parla al futuro del territorio”
«Il rinnovo del CCNL – dichiarano Luigi Pagano e Alfonso Iannace – è un risultato di grande valore, frutto della responsabilità del sindacato confederale e della capacità di tenere insieme diritti, tutele e sviluppo. Per l’IrpiniaSannio significa dare stabilità ai lavoratori, sostenere le imprese e rafforzare un settore che rappresenta identità, economia e presidio sociale. Continueremo a lavorare con determinazione affinché questo contratto trovi piena applicazione in ogni azienda del territorio».