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Commercio di vicinato, Confesercenti in campo: al via la raccolta firme in Campania

Da domani a venerdì presidi nelle 5 province della Campania per raccogliere adesioni per la proposta di legge. Il presidente Vincenzo Schiavo: “La norma è fondamentale per il futuro del commercio sottocasa. Ogni anno a Napoli, in Campania e in Italia chiudono moltissime attività

Confesercenti Campania scende sempre più in campo a sostegno dell’importantissima iniziativa di Confesercenti Nazionale volta a far approvare la proposta di legge intitolata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. Da domani, 14 luglio, a venerdì 17, nelle cinque province della regione (Napoli, Salerno, Avellino, Caserta e Benevento) ci saranno alcuni ‘banchi’ organizzati con i ragazzi di Confesercenti per la raccolta firme. Per l’approdo in Parlamento della proposta, volta a rilanciare i centri storici fermandone lo svuotamento e a proteggere i negozi di vicinato, occorrono 50mila firme.

Si inizia domani alle ore 10 (e sino alle ore 14, orario che sarà ripetuto anche per gli altri giorni). A Napoli il presidio è previsto nel cuore della città, a ‘Largo Berlinguer’, a via Toledo, a due passi dalla sede di Confesercenti. Sarà presente, insieme con dirigenti e la segreteria, anche il presidente di Confesercenti Campania (e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno) Vincenzo Schiavo. “L’approvazione proposta di legge è fondamentale per il futuro del nostro commercio di prossimità. I negozi di vicinato non riguardano solo la nostra economia ma rappresentano l’anima delle nostre città, la tradizione e l’identità di esse e vanno difesi. Queste attività, la prima infrastruttura sociale del nostro Paese, non possono continuare a sparire. A Napoli, in Campania e in Italia – spiega Schiavo – la chiusura dei nostri amati negozi sottocasa è sempre numerosa e sempre più frequente. Con l’effetto che tale desertificazione commerciale lascia i residenti privi di servizi essenziali a pochi passi da casa. Per questo invito tutti i cittadini della Campania a firmare la petizione“.

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