Siccità e dispersione idrica in Campania: servono interventi immediati e fondi straordinari per salvare la risorsa acqua

La crescente emergenza siccità che interessa in nostro Paese e anche la Campania impone un cambio di passo immediato. Non è più rinviabile un piano straordinario di investimenti per il rifacimento delle reti idriche, caratterizzate da perdite enormi che compromettono la disponibilità di acqua potabile per cittadini, imprese e agricoltura.
I dati ufficiali confermano una situazione estremamente preoccupante. Secondo il più recente rapporto ISTAT sulle statistiche dell’acqua, la Campania disperde il 49,9% dell’acqua immessa nella rete idrica, ben oltre la media nazionale del 42,4%. In pratica, un litro d’acqua su due va perduto prima di arrivare ai rubinetti.
La situazione è ancora più grave nelle aree interne.
Nei capoluoghi, Avellino registra una dispersione idrica del 54,8% e Benevento raggiunge il 55,9%. Il profilo BES dell’ISTAT evidenzia inoltre che, su base provinciale, Avellino arriva al 61,8% e Benevento al 62,8% di dispersione della rete idrica comunale, tra i valori più elevati d’Italia.
Nel Sannio, addirittura, in alcune tratte della rete le perdite oscillano tra il 55% e il 70%, a causa della vetustà delle infrastrutture e della riduzione della disponibilità delle sorgenti dovuta ai cambiamenti climatici.
Questi numeri dimostrano che il vero problema non è soltanto la siccità, ma anche una rete idrica ormai obsoleta che disperde una quantità inaccettabile di acqua potabile. È inaccettabile continuare a chiedere sacrifici ai cittadini mentre milioni di metri cubi d’acqua vengono sprecati ogni anno per infrastrutture ormai inadeguate.
L’appello è rivolto al Governo nazionale, alla Regione Campania, all’Ente Idrico Campano, ai Gestori del Servizio Idrico e a tutte le Istituzioni competenti affinché siano stanziati con urgenza fondi straordinari per la sostituzione delle reti idriche obsolete, per la ricerca e riparazione sistematica delle perdite, per la digitalizzazione e il monitoraggio intelligente degli acquedotti, per il potenziamento degli invasi e delle infrastrutture di accumulo e per l’accelerazione dei progetti
finanziabili con fondi nazionali ed europei.
L’Irpinia e il Sannio rappresentano il principale serbatoio idrico della Campania e contribuiscono all’approvvigionamento di vaste aree del Mezzogiorno. Difendere queste risorse significa garantire sicurezza idrica, sviluppo economico, salvaguardia dei livelli occupazionali e tutela ambientale per le generazioni future.
“L’acqua è un bene comune e non può continuare a essere dispersa nell’indifferenza. È il momento delle decisioni e degli investimenti, non dei rinvii!”.



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