Scontro Mastella-Pd cittadino, ora spuntano i manifesti gogna
Chi pensava che il momento politico di forte attrito tra PD cittadino e Mastella fosse solo una parentesi legata alle Presidenziali provinciali deve fare i conti con la realtà contingente. “Chi non è con me è contro di me“, aforisma attribuito nei Vangeli di Matteo e Luca a Gesù, ma è anche il sentimento che permea il sindaco di Benevento al quale non è bastato stravincere perchè quei sei del PD cittadino e con loro De Caro hanno preferito orientare le loro preferenze verso Cataudo, certamente scatenando una ridda di polemiche interne a non finire con qualche defezione. E da ieri campeggiano in città manifesti che hanno il sapore della gogna e che ritraggono i consiglieri comunali del PD, compresi Moretti e Farese, indicati come i reprobi e sormontati dalla figura di Umberto Del Basso De Caro, l’eminenza grigia quasi luciferina che sovrasta gli altri. Sembra quasi una ricostruzione da bolgia dantesca, fa pensare ad un contrappasso. Da parte sua De Caro considera il fatto quasi una gratuita pubblicità ma intanto pare che una denuncia sia già partita e sembra nei confronti del coordinamento provinciale di Ncd che sarebbe il committente di quei manifesti artefatti con intelligenza artificiale.
Il tenore dello scontro non pare, quindi, perdere di intensità. Oggi anche il coordinatore regionale mastellista Pasquale Giuditta s’è scagliato contro i vertici del PD del Sannio elogiando invece Antonella Pepe e Italo Palumbo “con i quali siamo disposti a dialogare e che lavorano con intelligenza”, dice il cognato del leader noidicentrista.
In tutto questo bailamme resta sempre in piedi la domanda e cioè per quale motivo Mastella preferisca aizzare la polemica piuttosto che godersi la larga affermazione elettorale che ne consacra il pieno controllo della stanza dei bottoni, una vittoria prodromica a ciò che ne verrà nella primavera prossima.
Probabilmente al sindaco ha irritato parecchio la compattezza di un fronte che non è riuscito a spaccare, arte nella quale ha sempre eccelso, ma al di là dei nervosismi di facciata l’impossibilità di potersi accreditare i numeri dei dem sanniti che sono indispensabili alle sue velleità romane quando sarà e se sarà. Vero è che di tempo ce ne è per tentare di ridimensionare la frattura e che qualche pontiere mastellista di altissimo grado è già all’opera, lasciando intendere che l’impossibilità di Mastella candidarsi alle Amministrative renderebbe più facile il ritorno al dialogo, tutto questo finora senza alcun risultato. C’è che momento il livello dello scontro è altissimo rendendo tremendamente difficile la ricomposizione dei cocci.



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