Pietradefusi, via libera al Tempio Cinerario: il Consiglio di Stato respinge il ricorso. Il sindaco Musto: “Vittoria dell’amministrazione”
Il Consiglio di Stato, con sentenza definitiva, ha rigettato il ricorso presentato contro la realizzazione di un Tempio Cinerario nel Comune di Pietradefusi, confermando la posizione dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Musto.
Il ricorso era stato proposto dalla Domicella Srl, gestore del vecchio forno crematorio di Domicella, e dall’Associazione I Santangiolesi, nelle persone di Giovanni Romaniello, Federico Romaniello, Franco Guida e Franco Spagnuolo.
La decisione del Consiglio di Stato conferma quanto già stabilito in sede Tar, ovvero che il piano regionale regolatorio dei templi cinerari risulta in contrasto con i principi europei sul libero mercato e che non possono essere esclusivamente i confini politici provinciali a determinare le ubicazioni e le necessità del mercato.
I giudici hanno inoltre riconosciuto la correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale di Pietradefusi, confermando che il comportamento, la trasparenza e l’intero iter amministrativo seguito per la procedura risultano pienamente rispettosi dei dettami di legge.
Il sindaco Gaetano Musto ha commentato con toni duri l’esito della vicenda:
«Speculazione politica di bassa lega, l’ambiente non ci azzecca, come diceva Di Pietro, nulla. I capi tribù? Solo vecchiume, oscurantisti e retrogradi affossatori della nostra comunità. Per il resto fuffa».
«Hanno avuto il coraggio di far passare una occasione di sviluppo economico serio e di crescita sociale, occasione che ancora oggi il Comune di Apice cerca di scipparci, per una finta questione ambientale e di salute, che ripetuta a pappagallo agli ignari cittadini ha rischiato di trasformarsi in un pericolo per la sicurezza del paese».
«Io non faccio del male alla mia gente, a me stesso, ai miei figli, ai figli degli altri. Non avrei mai agito per il male della comunità. Sono loro e il loro modo di fare che ci hanno letteralmente affossato. È giunta l’ora dell’INPS per molti». Con la sentenza del Consiglio di Stato si chiude dunque la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti la Domicella Srl e gli altri ricorrenti.
Nel frattempo, fa sapere l’amministrazione comunale, la gara di assegnazione è stata chiusa e si procederà con le procedure di affidamento. Il soggetto che risulterà vincitore potrà, entro la fine dell’estate, avviare le attività propedeutiche ai lavori e “scaldare i motori delle ruspe”.
«Adesso avanti con gli espropri sui vincoli preordinati», conclude il sindaco nella nota.



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