Cheratocono, Errico: “In Campania serve un percorso specifico per bambini e adolescenti”
“Sul cheratocono la Campania dispone già di una base importante: un percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale dedicato e una rete di dieci presidi distribuiti sul territorio. Ora dobbiamo concentrarci su un ulteriore obiettivo: rendere il percorso ancora più tempestivo, semplice e uniforme, soprattutto per bambini e adolescenti”. È quanto dichiara Fernando Errico, consigliere regionale e componente della Commissione Sanità della Regione Campania, intervenendo sul tema della presa in carico dei pazienti affetti da cheratocono. Il PDTA regionale del cheratocono è stato revisionato e adottato nel dicembre 2025 e la rete dei presidi comprende strutture nelle province di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. Tra i centri individuati figura anche l’A.O. San Pio di Benevento. “Il cheratocono – sottolinea Errico – può manifestarsi già durante l’infanzia e l’adolescenza e proprio nei pazienti più giovani è particolarmente importante riconoscere tempestivamente i casi sospetti, approfondire la diagnosi e monitorare con attenzione l’evoluzione della malattia. Non parliamo di sottoporre indiscriminatamente tutti i bambini a esami specialistici, ma di rafforzare una rete capace di riconoscere precocemente i segnali sospetti e indirizzare rapidamente i pazienti verso gli approfondimenti appropriati”. Un’esigenza che trova riscontro anche nel recente consenso clinico europeo elaborato nell’ambito di ERN-EYE, dedicato al cheratocono pediatrico e all’importanza della diagnosi precoce. “Dobbiamo rafforzare il collegamento tra pediatri di libera scelta, oculisti territoriali e centri specialistici – prosegue Errico – affinché, davanti a segnali clinici che meritano un approfondimento, come astigmatismi elevati o irregolari, variazioni refrattive o visive progressive e non adeguatamente spiegate, asimmetrie o altri elementi compatibili con il cheratocono, sia chiaro quale sia il percorso da seguire e dove effettuare gli approfondimenti necessari”. Particolare attenzione deve essere riservata anche alla tempestività del trattamento. “Quando la progressione della malattia viene documentata e lo specialista ritiene indicato il cross-linking – spiega Errico – è importante che il sistema sanitario regionale sia in grado di favorire un percorso rapido dalla valutazione specialistica all’eventuale trattamento”. Ma la presa in carico non può concludersi con la stabilizzazione della cornea. “Il cross-linking ha l’obiettivo di arrestare o rallentare la progressione del cheratocono, ma non significa necessariamente che il paziente recuperi una funzione visiva normale. Possono permanere astigmatismo irregolare, aberrazioni e difficoltà visive che rendono necessarie correzioni ottiche specifiche. Per questo dobbiamo prestare attenzione anche all’accesso alle lenti specialistiche e agli ausili ottici già previsti dal percorso regionale. Non si tratta quindi di inventare un nuovo diritto o di creare da zero un nuovo sistema – evidenzia Errico – ma di rendere concretamente accessibile ciò che il percorso regionale già prevede. Servono procedure chiare, criteri uniformi e punti di riferimento facilmente individuabili dalle famiglie, lavorando anche per ridurre i tempi di accesso alle diverse fasi del percorso”. “Per una famiglia – aggiunge Errico – non deve essere complicato capire dove rivolgersi, quali approfondimenti effettuare, quando è necessario il controllo specialistico, quando valutare l’eventuale indicazione al cross-linking e come affrontare le esigenze visive successive alla stabilizzazione della cornea. La Campania ha già costruito una rete e dispone di strumenti importanti. Ora possiamo compiere un ulteriore salto di qualità, rendendo questi strumenti ancora più accessibili, coordinati e uniformi”. Da qui l’iniziativa istituzionale annunciata dal consigliere regionale. “Nei prossimi giorni scriverò al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha la delega alla Sanità, per sottoporre alla sua attenzione la necessità di rafforzare il percorso regionale dedicato al cheratocono, con particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti. Credo sia importante – conclude Errico – aprire un confronto con il Presidente Fico e con gli uffici regionali competenti per verificare come rendere ancora più efficace il percorso già esistente. Dobbiamo lavorare sulla diagnosi precoce, sulla rapidità della valutazione specialistica, sull’eventuale accesso al cross-linking quando clinicamente indicato e sulla continuità assistenziale, compreso l’accesso alle lenti specialistiche e agli ausili ottici. Dietro ogni percorso sanitario ci sono persone e famiglie che hanno bisogno di risposte chiare, di un sistema facilmente accessibile e di una presa in carico realmente efficace”.



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