Rivolta nel carcere di Benevento, il SiNAPPe: «Professionalità e sinergia decisive nella gestione dell’emergenza»
Dopo la rivolta che nei giorni scorsi ha interessato la Casa circondariale di Benevento, arriva anche la presa di posizione del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria (SiNAPPe), che esprime «il più sentito apprezzamento» nei confronti di tutto il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria impegnato nella gestione dell’emergenza.
In un comunicato diffuso il 3 agosto, il sindacato sottolinea come la situazione sia stata affrontata con «elevata professionalità, senso del dovere e spirito di servizio», evidenziando il ruolo determinante della tempestiva attuazione delle procedure operative disposte dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.
Secondo il SiNAPPe, il rapido coordinamento tra il Provveditorato, la Direzione dell’istituto e il Comando del Reparto ha consentito di organizzare efficacemente le risorse disponibili, contenere la criticità, garantire l’incolumità delle persone presenti e ripristinare in tempi brevi le ordinarie condizioni di sicurezza.
Il sindacato rivolge un particolare riconoscimento al Direttore della Casa circondariale, che ha seguito tutte le fasi dell’emergenza assicurando il raccordo con il Provveditorato Regionale e con le Autorità competenti, e al Comandante di Reparto, che ha coordinato le operazioni della Polizia Penitenziaria con competenza, lucidità e tempestività.
Parole di apprezzamento vengono espresse anche nei confronti del mediatore, il cui intervento è stato ritenuto determinante per favorire il dialogo con i detenuti coinvolti nella rivolta, contribuendo ad allentare la tensione e creando le condizioni per una soluzione ordinata della crisi nel pieno rispetto della sicurezza dell’istituto.
Il SiNAPPe evidenzia inoltre come l’intervento degli agenti si sia distinto per disciplina, equilibrio e capacità operativa in un contesto caratterizzato da elevata tensione, evitando conseguenze più gravi e consentendo il rapido ripristino dell’ordine.
Per il sindacato, il risultato ottenuto rappresenta il frutto della piena sinergia tra il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, la Direzione dell’Istituto, il Comando del Reparto, il mediatore e tutto il personale della Polizia Penitenziaria, che hanno operato con responsabilità, unità d’intenti e profondo senso delle istituzioni.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Segretario Nazionale del SiNAPPe, Fernando Mastrocinque, che ha espresso il proprio ringraziamento agli operatori coinvolti.
«Ancora una volta – ha dichiarato Mastrocinque – le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno saputo affrontare una situazione di estrema complessità con coraggio, equilibrio e straordinaria competenza, garantendo la sicurezza dell’istituto e l’incolumità delle persone presenti. Un plauso va anche al Provveditore Regionale, al Direttore dell’Istituto, al Comandante di Reparto e al mediatore, il cui coordinamento e la capacità gestionale hanno consentito di riportare rapidamente la situazione sotto controllo».
Il SiNAPPe conclude ribadendo come l’episodio confermi il valore del Corpo di Polizia Penitenziaria e l’importanza del coordinamento tra tutte le componenti dell’Amministrazione Penitenziaria per garantire sicurezza, ordine e legalità negli istituti di pena.



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