Miasmi, roghi e avanspettacolo, sui problemi piomba la campagna elettorale
Tra appagamenti equivoci e tanto di risatine sardoniche e striscioni di protesta, con tanto di abbandono parziale dell’aula da parte di ApB, s’è consumato un Consiglio comunale che non ha introdotto nessun elemento di novità in più per garantire il superamento del problema dei miasmi che persistono nella loro intensità a Benevento Nord. Un’estate terribile per il caldo e i fetori, dice Salvatore D’Andrea presidente del Comitato San Domenico, che ha chiesto di capire cosa si è fatto in questi mesi e il Vicesindaco De Pierro che ha difeso l’azione del Comune sconfessando l’accusa di omissione citando l’ ordinanza di venerdi scorso che decreta il blocco di tutte le operazioni tecniche in attesa degli approfondimenti investigativi.
In mezzo a tutto questo le polemiche a non finire che hanno indotto oggi il sindaco ad attaccare a testa bassa Perifano e soci definendoli “personaggetti” quasi in cerca d’autore perchè accusato da quelli di avere abbandonato, tarallo alla mano, l’aula consiliare lasciando a De Pierro e a Picucci il compito della relazione. Una cosa che non è andata giù al sindaco che poi ha finito per allargare il suo mirino al PD locale, padre di ogni nequizia nei suoi confronti, con le ormai acclarate accuse di fargli la guerra senza quartiere.
Tutto questo in un contesto in cui vanno sistematicamente a fuoco, e non è affatto un caso fortuito, gli stabilimenti airolani come quelli di Sassinoro, col Sannio ormai a pieno titolo nella morsa di criminali senza troppi scrupoli e di una malavita che ha indivduato nel Sannio la nuova pattumiera dei rifiuti. Roghi ce ne sono stati e si teme ce ne potranno essere in futuro perchè è il modo più rapido di disfarsi degli scarti quando non rendono più ed è troppo costoso smaltirli legalmente.
E mentre accade tutto questo va in scena l’antivigilia elettorale che copre tutto, tra video piazzisti nemmeno degni dell’avanspettacolo che girano sul web, e la confusione che regna sovrana e con le inchieste della magistratura, cui ognuno dei protagonisti della vita politica e non dicono di appellarsi, in realtà delegano, compreso le agenzie deputate al monitoraggio dell’ambiente ma che la stessa Procura ha stoppato in modo chiaro chiamandosi fuori da strumentalizzazione e sostenendo che le inchieste non esimono politica e mondo delle imprese a fare la loro parte.



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