Forestali, arrivano i fondi del 1° SAL ma stipendi ancora in ritardo: “Non è più sostenibile”
Arrivano i decreti del 1° SAL della Regione Campania per i consorzi forestali, ma i problemi di liquidità restano. È il senso del comunicato diffuso dalla *FAI-CISL IrpiniaSannio* a firma del coordinatore territoriale Alfonso Iannace.
La Regione ha infatti pubblicato i decreti per *Titerno-Alto Tammaro per 2.061.831,30 euro* e per *Fortore per 2.967.667,04 euro*. Un atto dovuto, sottolinea il sindacato, “che arriva però dopo mesi in cui gli Enti Delegati hanno garantito la continuità dei servizi forestali in condizioni di forte pressione amministrativa e finanziaria”.
Nel frattempo i lavoratori idraulico-forestali “hanno continuato a presidiare il territorio con professionalità e senso del dovere, assicurando interventi indispensabili per la prevenzione del dissesto, la tutela delle aree interne e la sicurezza delle comunità”.
A pesare è soprattutto la situazione dei pagamenti, ancora a macchia di leopardo al *9 agosto 2026*:
– *CM Taburno*: pagamenti in corso; ultima mensilità liquidata dicembre 2025, esclusa 13ª.
– *CM Fortore*: in attesa di accredito fondi regionali; convocata Giunta per deliberare anticipazione mensilità febbraio 2026 e successive.
– *CM Titerno – Alto Tammaro*: in attesa di accredito fondi regionali; previsto pagamento anticipazione mensilità fino a giugno e 14ª 2026.
– *Provincia di Benevento*: pagamenti regolari fino a giugno e 14ª 2026.
– *USO – Dipendenti Regione Campania*: pagamenti regolari.
“Nel frattempo continuiamo con la solita dinamica dello scarica-barile: progetti non completati, comunicazioni lente e frammentate tra Regione ed Enti Delegati, passaggi burocratici che rallentano ciò che dovrebbe essere ordinario” attacca la FAI-CISL.
“Li definiamo ‘sentinelle del territorio’, mentre li si costringe a convivere con incertezze retributive che nessun settore strategico dovrebbe subire. *La verità è semplice: non è più sostenibile*” aggiunge Iannace.
Il sindacato ricorda che “il CCNL prevede tempi certi di pagamento, come ribadito anche dalle norme sulla regolarità retributiva: il salario è un diritto contrattuale e deve essere corrisposto nei tempi stabiliti, non trasformato in un’attesa infinita”.
“Molto è stato fatto in sinergia con Regione Campania, UNCEM e le http://OO.SS. di categoria, ma ora è indispensabile un cambio di passo: *la questione degli stipendi va risolta definitivamente, con atti concreti e tempi certi*”.
I lavoratori idraulico-forestali, conclude la FAI-CISL, “svolgono un lavoro necessario, qualificato e insostituibile: presidiano le aree interne, prevengono frane e incendi, tutelano la biodiversità e garantiscono sicurezza alle comunità. *Non possono essere lasciati in balia di ritardi amministrativi o di procedure che ne minano la dignità professionale e umana*”.




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