Benevento, “Sottotraccia” : presentata la II edizione del festival di arti contemporanee e rigenerazione urbana
Presentata questa mattina la seconda edizione di SottoTraccia, il festival di arti contemporanee e rigenerazione urbana che dal 25 al 30 agosto porterà nel cuore di Benevento mostre, installazioni, performance e momenti di ricerca e confronto, nell’ambito di Benevento Città Spettacolo.
Sei giorni di iniziative con circa ottanta artisti, una cinquantina provenienti da fuori città e una trentina legati al territorio, insieme ad alcune presenze internazionali. Il tema di questa seconda edizione è “Rumore”, inteso non come semplice disturbo, ma come punto di partenza per esplorare il dubbio, l’imprevisto e nuove forme di ricerca artistica.
Il festival si concentra in via Bartolomeo Camerario, con l’obiettivo di recuperare e restituire alla città spazi rimasti a lungo inutilizzati. L’Auditorium San Nicola ospiterà nei primi due giorni un’installazione site-specific dell’artista Lorenzo Letizia. Le esposizioni proseguiranno poi negli spazi dell’ex Bosco Lucarelli, oggi sede della scuola Federico Torre, compresi gli ambienti dell’ex asilo al piano terra, recuperati e riaperti per l’occasione.
Alla direzione di SottoTraccia ci sono Carlo Pedata e Antonio Spina, mentre la curatela è affidata a Saverio Pepiciello e l’art direction a Piero Fallarino.
Tra le novità di questa edizione c’è “Cartografie del Rumore”, un journal di ricerca che coinvolge giovani ricercatori e ricercatrici e due voci ospiti: Francesca Recchia, docente e ricercatrice indipendente impegnata sulle pratiche decoloniali, e Alessandro Paolo Lombardo, ricercatore e giornalista d’arte.
Il progetto conferma inoltre importanti collaborazioni istituzionali, con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e la Fondazione Morra.
Un festival che punta dunque sull’arte contemporanea come strumento di ricerca, contaminazione e soprattutto di rigenerazione urbana, riportando alla vita spazi abbandonati e restituendoli alla comunità. SottoTraccia 2026 sarà visitabile dal 25 al 30 agosto, con ingresso gratuito.




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